Ciao Sebastiano.
Ti scrivo perché ho appena finito di leggere il tuo libro, DOVRESTI TORNARE A GUIDARE IL TUO CAMION ELVIS. Non sono un grandissimo lettore purtroppo, ma ho seguito il tuo Consiglio, 10 pagine al giorno e adesso sto' facendo lo stesso rileggendolo. Sarai abituato a ricevere complimenti, ma ci tenevo a dirti che mi è piaciuto molto. È un libro che fa' riflettere e spinge all'azione e a me l'azione piace.
Ciao. Max.

M.K.

 

Ciao Sebastiano,
Il tuo incontro in aula è stato per me decisivo.
L'immagine che mi viene in mente se penso a quel giorno di "formazione" è stato come se ci stessi passando il "testimone" in una gara di corsa....come se ci avessi passato la nostra occasione per diventare responsabili della nostra vita....stava in noi prenderlo o lasciarlo cadere....
Io ho deciso di prenderlo, ho trovato il coraggio di uscire dalla bolla di comfort che mi sono creata in questi anni....bolla che ringrazio perché mi ha permesso di arrivare fino a qui. Sono pronta per guardare il mio presente con occhi nuovi...curiosi....e con quell'entusiasmo tipico dei bambini che purtroppo abbiamo il brutto vizio di abbandonare troppo presto...
Non so dove mi porterà ma oggi non mi interessa neanche saperlo.....sento che è una cosa buona per me oggi il cambiamento, mi basta sapere questo...
Così mi sono iscritta al master in Counseling.
Il counseling tratta tematiche che sono sempre state oggetto di mio interesse, sperimentazione e studio:
l'importanza di mettere parole alle emozioni, di imparare a descriverle per togliere un po' di nebbia in quel labirinto che abbiamo dentro che collega la nostra ragione alla nostra parte emotiva.
L'importanza di descrivere ciò che accade dentro di noi in certe situazioni senza giudicare, aiuta a rendere più chiaro ciò che ci gira attorno....
Capisco sia una grande sfida entrare nel mondo degli altri....ma credo anche sia l'unica via possibile per aiutare le persone "acerbe", al vero cambiamento.....ed è questo che mi piacerebbe imparare!

Quindi Seba.....io ti ringrazio....dentro di me le tue parole sono entrate come un treno......

Ti abbraccio forte e spero di restare in contatto con te anche in futuro!!!

Ciao...
Irene

 

Salve Sebastiano,
ieri ho partecipato ad un suo incontro, anche se sono dovuta andarmene un po' prima della fine devo proprio dire che mi è servito molto, mi ha dato uno scossone, anche se ero scettica su questi tipi di incotri, ma lei ha qualcosa di magnetico è una gran dote nel comunicare, mi ha regalato nuovi stimoli e metodi per inseguire il mio obbiettivo di crescita professionale, senza abbattermi se non lo sto realizzando nell'immediato.
Inoltre un altro aspetto che mi fatto sentire subito a mio agio e che mi ha spinto a scriverle questa è-mail è stoto sentirla parlare del mondo in cui lavora che è anche il mio cioè quello della moda che mi appassiona e coinvolge ogni giorno e dove metto anima e cuore.
Grazie ancora di tutto e dei consigli che ci ha dato.
Un saluto
A.

 

Ciao Sebastiano,
sento da tempo il desiderio di ringraziarti e vorrei farlo oggi che è il primo giorno dell'anno, quello in cui si augura del bene a chi si vuol bene.

Il 2016 é stato per me un anno molto tormentato, vissuto alla ricerca di nuove risposte: tutto per "colpa" di un'incontenibile spinta interiore mossa da nuove opportunità e relazioni professionali.
Durante questo cammino mi hanno aiutata i tuoi corsi e soprattutto i tuoi scritti e i tuoi libri, che ho un po' rovinato sottolineando con forza alcune frasi. Ho sottolineato le parti che mi piacevano di più per poterle poi ricercare meglio e quelle che mi suonavano così tanto chiare.
I tuoi pensieri mi hanno aiutata ad analizzare e riscrivere il mio percorso di crescita, personale e professionale. Non solo mi hai insegnato cose nuove; non solo mi hai ricordato cose che avevo dimenticato, ma mi hai anche spinta ad applicarle per verificarle: ad esempio, introducendo in ciò che stavo facendo più cuore, attenzione, ascolto, semplicità e chiarezza; imparando a dare e a chiedere, a costruire buone relazioni (anche di valore umano), a fissare obiettivi per una migliore organizzazione e ottimizzazione del mio lavoro, anche di crescita. E funziona, caspita!

Il tuo libro che mi è piaciuto di più? "Una soluzione intelligente alle difficoltà quotidiane" che ho letto due volte per cogliere tutti gli spunti di riflessione che mi serviranno a breve per un progetto nuovo di zecca.

Grazie per averci detto che é importante scrivere per noi stessi. Io tengo taccuini in cui scrivo di tutto: elenchi di situazioni da affrontare/affrontate, soluzioni possibili/adottate e risultati sperati/ottenuti; contenuti spiegati in modo più semplice (dopo averli tanto masticati, sono più chiari); riepiloghi di cose da fare, studiare e gestire; intuizioni, riflessioni, idee, appunti sparsi; consigli per me e una bella lista di "pilastri della saggezza", che annoto più volte per paura di dimenticarli.

Grazie, Sebastiano, per avermi fatto compagnia in questo mio pezzo di strada.
Buon anno, davvero!
A.

 

Salve Sebastiano ! È da qualche anno che La seguo in fb, intenerita ed emozionata dalla lettura di un Suo 'pezzo di vita' , quello in cui racconta del Suo tema per il quale la maestra aveva convocato Sua madre ecc... Mi ci sono rivista da bambina e ho sorriso e ho fatto gli occhi lucidi. Mi piace emozionarmi per cose solo apparentemente semplici....
Ho appena terminato la lettura del libro ' La grande differenza ' e l' ho trovato completo, stimolante e frutto di un lavoro di pancia , oltre che di testa..e ciò lo apprezzo molto. Ho letto alcuni libri sulla crescita personale , edificanti, ma molto tecnici e a tratti pedanti... Il Suo, invece, lo trovo essenziale, ma pregno di messaggi e stimoli , semplice nello stile comunicativo , eppure originale. La ringrazio...lo regalerò anche alle mie figlie.
Buon lavoro e buon proseguimento !
Maria Elena Tosatto

 

Beh non posso far altro che darti dei feedback positivissimi. Ho letto i due libri e sono fantastici. Non solo per chi ha scelto un determinato tipo di attività, ma per tutti. Sto consigliando la lettura a tutti. I punti analizzati mi sono stati molto di aiuto. Beh più che altro ora capisco molti errori che ho fatto. Mea culpa. Li leggerò ancora e ancora. Intanto prendere altri tuoi libri perché mi piaceranno sicuramente, anche il modo di scrivere. Molte volte diretto e la maggior parte sotto forma di consiglio. Non annoiano. Grazie di tutto... Ai prossimi libri Seba.
Andrea Gadau

 

Ciao Sebastiano è anni che ti seguo e ammiro........ Volevo ringraziarti per una cosa . Tre anni fa ho letto un tuo esercizio, quello di scrivere su un foglio i miei obbiettivi , quel giorno mi ero iscritto all'università e avevo scritto che ,seppur lavorando mi sarei laureato in tre anni . Beh si è realizzato !!! A novembre mi laureo ma non ho capito come sia potuto succedere , ci ho solo creduto e ho sempre fissato nella mia mente il giorno della laurea , questo mi ha dato la forza per arrivare infondo. Grazie
S.R.

 

La grande differenza : È letto!...incredibile...i miei pensieri ,le mie azioni che mi hanno salvato in questi ultimi due anni, trovate li...scritte in modo semplice e diretto ! Bravo! Fantastico! I miei complimenti....e complimenti anche a me! :-)....come vedi seguo i tuoi consigli!
Isabella F.

 

Caro Sebastiano oggi era il giorno giusto per aprire la mia lettera, scritta al tuo corso ... È un momento di cambiamento e di crescita interiore, grazie perché tutti i tuoi suggerimenti sono un aiuto quotidiano, conoscerti una delle fortune più grandi per le motivazione che riesci a far passare, ma soprattutto ritrovare a distanza di tempo Oggi leggere la lettera che mi sono scritta, un aiuto per il cuore e per la mente, volevo dirtelo a caldo ...prima di essere sopraffatta dalla giornata. Sarà una lettera che custodirò con cura e che mi risolleverà ogni volta che ne avrò bisogno ... Ma scritta da me, con le mie parole, con i miei modi ...grazie a te e grazie a me che mi sono dedicata quelle parole.
Un abbraccio !!! A presto!
C.

 

Sebastiano buongiorno,
scrivo in ritardo (il libro l’ho divorato durante la breve vacanza di Pasqua).
Lungi da me una recensione (non credo di esserne all’altezza), ma alcune personalissime considerazioni le faccio volentieri, così per conoscerci.
Leggendo solo questo libro come ho fatto io finora, si comprende lo sforzo che fai per cercare di non disperdere il bagaglio che hai acquisito nel corso di questa parte della tua vita. Dovrei leggere anche gli altri. Trovo inoltre che nel complesso, il tuo pensiero non solo sia utile per insegnare qualcosa a chi fa della vendita la sua principale occupazione, ma risulta motivante/stimolante a chi come me, senza saperlo o forse per educazione ricevuta o per maturità acquisita nel corso degli anni, si ritrova in molte delle cose che hai scritto in questi brevi racconti. Bisognerebbe capire che effetto fa a chi non la pensa come te/noi….cosa dici? Sarebbe folgorato sulla via di Damasco? Inizierebbe un percorso diverso iniziando a vedere le cose da un altro punto di vista? Mi piacerebbe davvero saperlo.
Le raccolte di racconti veloci sono le mie preferite: puoi infatti leggere e smettere in continuazione senza perdere parte del contenuto, dedicandoti nel contempo al quotidiano.
Grazie davvero, a presto!
G.L.

 

Ciao Sebastiano! è solo un ringraziamento….quindi non metterla nelle tue priorità!
Ti ringrazio per la serata di ieri sera, mi hai fatto capire molte cose…spero di riuscire mettere in pratica non dico tutto,ma almeno una parte dei tuoi consigli e strategie.
I miei complimenti!!!
Trasmetti,comunichi in maniera molto semplice e vera,ti vedo una persona “trasparente"questo mi affascina.
Grazie Grazie Grazie!
Buona giornata. C.

 

Letto il tuo libro sul networking.
Mi è piaciuto. Poni le cose con pragmatica profondità, in modo semplice, ma non semplicistico. Metti slancio ed entusiasmo, ma al tempo stesso moderazione e buon senso. Ho trovato spunti nuovi e conferme di cose che da un po' vivo personalmente e osservo nella realtà che mi circonda.
Il networking è una grande opportunità. Si lavora seguendo un piano e perseguendo degli obiettivi, tuttavia spesso  le cose prendono una piega inaspettata.
E' come se ci fossero tanti ingranaggi di diverse dimensioni. Le rotelline si mettono in moto e non sai esattamente cosa succede.  A  volte una rotella grande che sta vicino al centro e ruotava lenta, fa ruotare una rotellina alla periferia che non avevi neanche preso in considerazione,  e la fa ruotare ad una velocità che non ti aspettavi ….  Ad un certo punto le cose funzionano.
Meccanica della Sincronicità?
E questo succede ogni giorno se ti metti nella "corrente giusta".
E' molto interessante ed è  un po' come fare gli esploratori.
Leggerò   "La grande differenza".  Poi se hai piacere ti scrivo cosa ci ho trovato.
Un caro saluto da una terra di confine
Buona domenica. Grazie. A.

 

Caro Sebastiano, com'è lungo il tuo nome, ma a me piace chiamare con il nome intero,se no mi sembra di perdere qualcosa. Oggi il tuo post mi è piaciuto tanto, stai facendo un ottimo lavoro, si è un lavoro il tuo, trovare sempre il tempo per pensare a così tante persone, che cresceranno di numero ma cresceranno anche interiormente. Cresceranno per poi condividere fuori, è così che il mondo cambia. Un passo dopo l'altro senza pensare dove si è diretti, ma godendo del panorama, a volte magnifico a volte un po' stonato, ma anche in questi casi se zummi in un punto trovi sempre un piccolo fiore che valeva la pena guardare. Buon cammino RZ

 

Gentile Sebastiano,
Ci siamo conosciuti anni fa quando mi hai concesso un incontro che poi è diventato parte della mia tesi di laurea.
Da alloea ho fatto più di un giro di giostra e letto alcuni tuoi libri.

Ti scrivo semplicemente per ringraziarti, perché questa sera ho deciso di riprenderne in mano uno letto nel 2013 e scorrere ciò che avevo sottolineato per confrontarlo con quanto evidenziato negli altri.
Ed eccola, nell'ultima pagina, un'annotazione con tanto di data sicuramente scritta per qualcosa che il libro mi aveva trasmesso: "riflessione di questa settimana: costruirsi un futuro nel quale potersi scegliere il più possibile le persone intorno e non dover avere qualcuno accanto solo perché è nostro interesse, ci fa comodo, anche se aborriamo completamente queste persone.  Insomma, costruirsi la libertà, magari avere meno, ma essere liberi".
Ricordo perché l'avevo scritto e, malgrado le quotidiane difficoltà ed indecisioni, penso che a questo sto tenendo fede e ne sono orgogliosa.
Avevo bisogno di questo spunto ora per fare chiarezza e prendere una decisione.
Perciò grazie perché in qualche modo vi hai contribuito.

Buoni giorni,
LZ

 

Ciao Sebastiano , oggi ti scrivo con la felicità nel cuore e con l'orgoglio di chi ha raggiunto un traguardo importante ! Ieri ho realizzato il primo evento legato al nome Turistiavicenza : una visita guidata alle ville Valmarana Ai Nani e La Rotonda . Come ti avevo già scritto in precedenza l'organizzazione è stata complessa ( per me ovviamente che affrontavo la cosa per a prima volta ) e ha richiesto un bel po' di tempo ma i risultati sono stati davvero soddisfacenti . Tra passaparola e Fecebook ho raccolto 23 adesioni ( tre in più della disponibilità di posti ) . La guida che mi ha dato una mano ( Luca Trevisan , scrittore di libri sulle ville venete e reduce dalla spedizione in Tibet con terremoto annesso....) si è complimentato con me e mi ha già suggerito la prossima iniziativa a cui vuole partecipare attivamente anche a livello organizzativo . La visita a Villa Valmarana è stata davvero sopra le righe con il conte in persona che ha guidato il gruppo tra le sale ed il parco , con un pranzo esclusivo sotto al portico delle scuderie con tanto di cameriere e con il parco a nostra disposizione . Alla fine mi hanno anche applaudito ! Insomma , una vera grande , enorme soddisfazione personale ! Tutto questo è solo merito tuo , dei tuoi suggerimenti e di quello che mi hai detto due anni fa . Ti ringrazio di cuore per lo stimolo che mi hai dato e per avermi guidato in un nuovo mondo per me del tutto inesplorato . Devo anche dirti che molte risorse mentali e pratiche le ho ricavate dai tuoi libri e dal tuo blog ai quali ho attinto a piene mani per raggiungere questo importante obiettivo . Grazie Sebastiano , grazie mille , perché non sarei arrivato a questo senza il tuo prezioso aiuto ! Piergiorgiohttps://www.facebook.com/turisti.avicenza

 

Ciao Sebastiano, non ci conosciamo ma ti seguo su Facebook. Ho comprato uno dei tuoi libri e qualche sera fa prima di cominciare a leggerlo ho appoggiato sul comodino un' evidenziatore convinta che l ' avrei usato ma non è stato così. Non è il caso infatti di evidenziare ogni singola riga di un libro. Non  l' ho ancora finito, ma non è necessario che io lo faccia per  farti i miei complimenti.Il libro è " Aveva ragione Popper, tutta la vita è risolvere problemi."Sono sicura che mi sarà di grande aiuto, grazie.

Ilenia

 

Ciao Sebastiano, sono Ivan , un affezionato amico de La Grande Differenza Oggi per me è un giorno nuovo: dopo 22 anni di lavoro in un unica azienda e dopo essermi licenziato già Maggio, inizio una nuova avventura autonomamente con un azienda importante, e un contratto con fiocchi

Scrivo a te e ai tuoi collaboratori della Grande Differenza, perché senza di voi sono certo che questo non si sarebbe avverato

Tre anni fa ho passato un momento professionalmente molto difficile: Il quadro è quello che ritroviamo molto spesso: azienda famigliare che ho contribuito a far crescere, in cui improvvisamente non mi sentivo apprezzato, ma per la quale ero diventato un “costo" Poca stima; poca voglia di lavorare; ma sopratutto la scoperta che tutto quello in cui credevi, e a cui avevi prestato ogni giorno della tua professionalità non era poi così come lo pensavi

Il disastro era poi amplificato dal non sapere "cosa fare", dalla paura di perdere certe certezze , non solo economiche ma anche di ruolo. Unica soddisfazione, peraltro importante, il godere della stima e della fiducia di quelle persone che hai gestito nel corso degli anni, e che hai contribuito a far diventare dei buoni professionisti.

In soccorso una sera mi è venuto un caro amico ,Milo Battaglia: mi dice “io so cosa ti serve!! Hai perso anche troppo tempo!!” e mi ha introdotto alla conoscenza del tuo lavoro e del tuo staff; ammetto che malgrado l ottimismo che mi contraddistingue, non pensavo che proprio li, avrei trovato la mia chiave di svolta Ho cominciato cosi a seguire i tuoi corsi, non senza sacrificio, sopratutto per la distanza e gli orari: Personal Branding, Ecommerce,Leadership, negoziazione e gestione dei conflitti,time management .

contemporaneamente ho iniziato la lettura e rilettura (indispensabile e sempre foriera di novità) dei tuoi lavori e a mettermi in testa concetti come Talento, Predisposizione, Obiettivi, Brand, programmazione, “no perdi tempo”; Paura

Ritrovarmi a riscoprire i miei talenti, a capire che quello che mi succede è perché lo voglio io, nel bene e nel male(un uovo di colombo!!!), e che non è colpa degli altri, è stata inizialmente una scoperta terribile per il mio ego : mi sono chiesto “ e che c…mi sono lamentato a fare fino adesso??”
" perché non mi occupo più di me stesso??
"perché non nutro più le mie competenze e il mio spirito??

sucessivamente è diventato un beneficio direi “spirituale": un sollievo

E questo sollievo ha , come un improvviso campo magnetico, fatto scattare le lancette della mia bussola, segnalandomi la direzione; quello che so e non so fare, dove intervenire, quello che voglio per me stesso: e come fare per ottenerlo in questo percorso, una tappa era il licenziamento, un altra tappa successiva era trovare quella collocazione che desideravo: ci sono riuscito!!

Sopratutto so che ora sono a un punto di partenza e non certamente di arrivo: che devo continuare a coltivare i miei talenti, e a circondarmi di “energia” di tutti i tipi: fisica, intellettuale, umana Questo inizio di percorso è stato possibile grazie a tutti Voi,ai miei splendidi amici, alla mia meravigliosa compagna e a mia figlia, vero carburante di questo piccola astronave , che vuole arrivare sulla luna e perché no, magari scoprire un nuovo sistema solare

Non senza un pizzico di commozione, arrivederci a presto Ivan

 

Ciao Sebastiano!!!! Sto leggendo il tuo ultimo libro. Da fare leggere e studiare ai ragazzi nelle scuole. Una visione indispensabile. Scritto bene bene bene. Un gran lavoro. Un abbraccio. Che la voglia di affrontare i problemi non ci abbandoni mai

Marco P.

 

Ho letto tre capitoli de 'la grande differenza' e già sto cambiando il modo di pormi di fronte a me stesso e a ciò che realmente voglio da me. E pensare che prima di incontrarti a in occasione della testimonianza di coach dan Peterson ignoravo la tua esistenza. Probabilmente doveva andare così, non esiterò a leggere i tuoi altri testi. A 20 anni individuare i propri obiettivi è difficile, ma decisivo per la vita. Grazie e complimenti!

A.

 

Ciao Sebastiano.

Un po’ di tempo fa ti scrissi una mail nella quale ti chiedevo di illuminare in qualche modo un imprenditore stanco.
Un giardiniere che vedeva solo nero e non più verde.

Gli hai parlato.

Il momento è quello che è, dai muri niente sangue e l’acqua calda c’è già.

Bisogna fare cose fatte bene, ma soprattutto con passione.
Senza quella non si va da nessuna parte.

Poi i 40 anni son passati da un po’ … si comincia a organizzare anzi la festa dei 50 … per cui finalmente arriva
Un pensiero che è anche un obiettivo.

Come voglio invecchiare ?

Fra fiori e levrieri.

Così Kristian ha messo le solide basi della sua serenità.

Vai a curiosare la pagina FB
Asolo Dog Resort

Una pensione di lusso per cani, un luogo di benessere (che poi è casa nostra) per tutti.
E’ sempre stato così… perché non aprirla a tutti ?

Però con gli esseri umani vogliamo prenderci una pausa.
Qualcun altro penserà a loro J

Noi per un po’ stiamo con i cani, per disintossicarci un po’.

E questo faremo … invecchieremo fra fiori e levrieri.

Siccome dalla pagina Fb desidero ogni giorno , al mattino, dare un messaggio solare e sereno, ti avverto già che ti citerò spesso, usando tuoi scritti.

Ti abbraccio fortissimo e GRAZIE !

Quella telefonata è stata molto molto molto più importante di quello che pensi.
Ha cambiato totalmente la prospettiva delle cose, illuminando una parte della nostra vita che davamo per scontata, scoprendo semplicemente
Che quella parte della nostra vita è quella che in realtà ci dà energia, forza e sorrisi.
Bastava fermarsi un attimo e guardare semplicemente ciò che amiamo e ciò che abbiamo : fiori e levrieri.

Lorella

 

Egr. dott. Zanolli

Ho sempre pensato che un libro si legge con la matita. Volendo indicare con questo la mia abitudine fin dall’adolescenza di sottolineare i punti salienti del volume per poterli poi ritrovare facilmente e rileggerli più volte perché possano fissarsi nella mente.
Ho appena terminato di leggere (con la matita) il suo libro “Paura a parte” che lei ha voluto gentilmente autografare in occasione del seminario da lei tenuto il 9 marzo per Performance Strategies.
Quanto io lo abbia trovato interessante e utile è provato dalle numerosissime sottolineature che ora ne “colorano” le pagine. In particolare ho condiviso le sue riflessioni su come media, società e persone attirino la nostra attenzione prevalentemente su fatti o opinioni che suscitano in noi paure prive di senso.
La ringrazio per il tempo che ha dedicato alla scrittura del libro.
Con i miei più cordiali saluti

Sergio Zicari

 

Ciao Seba,
ho finito per la seconda di leggere il tuo ultimo lavoro.
Seconda???
Yes, l’ho letto due volte, perché questo come ti ho scritto in un Twitter è uno di quei libri che odi e poi ami.
Lo odi, perché ti fa male, ti mette di fronte ad una scomoda realtà: i problemi li hai creati tu, e così ti costringe a rivedere quella consapevolezza di te che hai. Per me è stato così, ovviamente.
Po i lo ami, perché ti sorride e ti dice “la soluzione sei tu”e ti mostra con quella semplicità che hai il mago che i nodi li puoi sciogliere.
Ecco da qui inizia la mia avventura nuova, anche se dovrò fare i conti con dei problemi che non ho creato io e piuttosto irrisolvibili, parlo della salute.
Le malattie non le scegli: le devi vivere.

Questo tuo libro è veramente diverso dai precedenti, a partire da copertina e formato (a proposito, il formato diverso mi sconquassa tutta la tua bella ed ordinata fila J ), in qualche modo segna il tempo di un Sebastiano diverso secondo me.
Sei fisicamente molto diverso da quanto ti ho incontrato anni fa e non perché invecchi.
Sul tuo volto c’è scolpito altro, lo intuisco.

Solo un altro libro mi ha creato la sensazione di odio ed amore come questo, ed è stata la “Decima Illuminazione” di James Redfield, guarda casa parla del punto più duro e cruciale di noi stessi …

GRANDE SEBA, grazie di aver scritto per farmi luce.

Un abbraccio enorme, sei nel mio cuore
Federica

 

Ciao Sebastiano,
Ti ho conosciuto tramite mia moglie che ti segue e ti legge da un po', e trovo che tu scriva in maniera coinvolgente e innovativa, e che quello che scrivi coglie spessissimo degli aspetti essenziali della vita di ciascuno di noi.
Ti scrivo perché un mesetto fa mia moglie mi ha fatto leggere un tuo brano su "la Stella Polare" e ne sono rimasto affascinato.
Ho un progetto opensource in testa che riguarda la mobilità ecosostenibile, più di una passione, che sto cercando di mettere a frutto concretamente: sto cercando di sviluppare le mie idee e confrontarmi con altri che come me sotto sotto sono convinti che avanti così non si vada da nessuna parte. Dobbiamo uscire dal nostro angolo e cambiare le cose partendo da chi ci circonda; voglio raggiungere più gente possibile, per cui ho pensato di aprire una pagina web e arricchirla man mano con i miei progressi e coinvolgere quelli che mi leggeranno.
La farò bilingue, perché voglio avere il massimo approccio con tutti sin da subito;
Vorrei chiederti, in questo senso, il permesso di pubblicare il tuo brano "la Stella Polare" nel primo scritto che posterò all'apertura del sito.
Spero di sentirti presto e di avere l'occasione di incontrarti prima o poi in una delle tappe del tuo viaggio.
Grazie
V.

 

Sebastiano buongiorno,
grazie per aver accettato il mio invito, ti ho ascoltato l'anno passato al convegno sulla leadership di Performance Strategies e, durante una pausa, mi hai dato un consiglio personale che mi ha portato oggi ad un'attività in proprio; sto leggendo i tuoi libri e sto trovando tanti piccoli e grandi spunti per organizzare il mio entusiasmo e affrontare le nuove sfide, non mancherò di fornirti qualche spunto in futuro, spero originale.

Un saluto, Gabriele

 

Ciao Seba,volevo farti i complimenti per la tua ultima fatica!Ho letto il libro tutto di un fiato,mettendo in subbuglio il subconscio,alimentato per anni,troppi anni, da un'educazione per cui gli errori e i problemi dovevano essere evitati come la peste.Pena il dover subire il ritornello sprezzante del "te l'avevo detto", "adesso arrangiati", etc...con l effetto di sentirti in colpa e sbagliato.Le tue parole sono state come un balsamo rinfrescante, mettono serenità e voglia di vivere.Grazie di esistere..te lo dico con il cuore...sei unico per il fatto di saper vedere con acutezza nel midollo della società attuale..leggere i tuoi libri ha lo stesso effetto di ricevere una scrollata,mentre sei fermo al palo in mezzo alla tempesta....grazie...e ti prego vai avanti!!!!!Un abbraccio grande, sperando di avere presto l occasione di riascoltarti "live" :)))

Cristina

 

Dai ragazzi dello Jest-ingegneria gestionale Vicenza

Francesco:
"Aver avuto la possibilità di incontrarti per la prima volta e poter interagire in maniera cosi diretta e sincera è stato per me molto gratificante. Grazie per quello che fai e soprattutto per il modo in cui  ti poni con le persone. In te ho visto un esempio a cui ispirarsi: una persona 'realizzata' che ha fatto del proprio lavoro ciò che realmente la rende felice. Grazie per averci dedicato un  po' del tuo tempo. “

Silvia:
“Volevo ringraziarti per averci dedicato il tuo tempo e aver condiviso in modo tanto sincero quanto coinvolgente la tua esperienza. Sei riuscito a trasmetterci la serenità di chi ha la consapevolezza di un sistema non sempre incoraggiante ma che può essere affrontato in maniera tutt'altro che feelingless.”

Jacopo:
"Grazie a Sebastiano per la fantastica disponibilità e apertura a noi, e per aver esposto in maniera semplice, diretta e sincera le "regole del gioco" senza esclusione di colpi, il tutto condito da un linguaggio e da degli esempi chiari e pragmatici, vicini alla nostra dimensione!”

 

Ciao Sebastiano! Non che tu non sia un personaggio godereccio..ma questa te la devo raccontare perchè è una Bside del tuo "essere quello che sei"
Da una chat  avvenuta tra me e la mia amica.

Due giorni fa
V: (....dopo essersi lamentata che tutto va male etc ect) "Insomma, tu cosa mi consigli di fare?"
S: " Io ormai ti ho già consigliato tante volte ma tu fai sempre quello che vuoi...mi pare di capire che tu voglia solo essere rassicurata del fatto che quello che è nella tua testa sia "giusto""
V: "che stronza che sei....daiii tu che sei sempre così felice...dimmi cosa fare!!!!"
S: (pensando: ma perchè la gente pensa che io sia felice solo perchè non mi lamento?? Mah) "Invece di affogare le tue pare nella Nutella...ti suggerisco di andare sul sito di un tizio..si chiama Sebastiano Zanolli ed è meglio della Nutella: ti tira su di morale, ti offre ottimi spunti di riflessione e non fa ingrassare"
V: "Mi prendi in giro???"
S: "No, sul serio...però OCCHIO che crea dipendenza..quindi ..a piccole dosi e rifletti su quello che scrive. OK?"
V: "Dai...se ho un attimo di tempo vado a vedere...che palle però..andare a leggere...vabbè..ciao!"
S: "Ciao e se hai bisogno dimmelo.."

Questa mattina
V: "S!!!!!!!!!!!....Zanolli mi fa morireeeeeee...lo vogliooooo!!! Meglio della Nutella!!!!!"
S: " Oh buongiorno eh? Cosa hai combinato?"
V: " Ho visitato il suo sito l'altra sera...ieri ho preso il suo ultimo libro...sono a metà! Ho anche visto le sue interviste...oh...ma tu lo conosci???"
S: "Vale stai calma. Stai meglio quindi?"
V:" Certo! Zanolli ..è come se mi leggesse nella mente... daiiiii andiamolo a conoscere!!!!!!!!!!!"

E poi non aggiungo il resto perchè non sarebbe professionale..
Comunque complimenti, Sebastiano aka "Nutella" Zanolli: pare tu abbia "salvato" un'altra anima!!! :DDDD

Buon week-end!!

 

Bevuto in pochi sorsi anche" io , società .........". E come un buon vino lascia una traccia nel cervello. Ho come la sensazione di aver trovato una stazione di rifornimento in una lunga Road Americana che ti permette di rinfrescarti, rifocillarti e fare il pieno per ripartire alla grande . Tecnicamente ê un'ottima guida pratica. Bravo !! Ciao. Roberto.

 

Buonasera Sebastiano,
mi chiamo xxx e ho partecipato alla serata che ha tenuto a xxx . Ci tenevo a dirle che mi è piaciuto tantissimo, mi è piaciuto il modo con cui interagiva con noi spettatrici, il modo di esporre le sue idee, e la sincerità schietta con cui elencava i fatti. Ovviamente mi sono piaciuti i contenuti, tanto che fin dall'inizio mi sembrava stesse parlando solo a me, tanto sentivo mie le sue affermazioni. Ero arrivata con aspettative alte, sono uscita soddisfatta.
All'inizio ha parlato di come siano più competitivi coloro che ci mettono del loro nel lavoro che fanno, e non "girano solo le carte" come tutti... è stato un duro colpo, perché il mio titolare ha preferito un "menacarte" semplice e uguale a tanti altri a me... e questa è stata l'unica nota stonata della nostra "chiacchierata" (ho dovuto licenziarmi dopo più di 13 anni per poter gestire due bimbe piccolissime, perché il mio capo non ha ceduto su nessun fronte, ne orari ridotti, ne orari più consoni alla mia situazione, nemmeno per un periodo limitato di tempo, o così o pomì. Allora l'ho mandato a cogliere pomì, perché ho sempre dato il massimo a quella ditta senza mai chiedere nulla che non mi fosse riconosciuto, ho creato nuove attività che portavano a fidelizzare i clienti e a generare introiti, non mi sono mai tirata indietro se c'era da fare lavoro extra senza essere remunerata), ecco questo punto strideva con la mia esperienza, perché mi sono sentita svantaggiata per aver fermato il ritmo di lavoro a favore della mia famiglia.
E quindi ora mi sto rimboccando le maniche per trovare un nuovo posto di lavoro, che mi permetta di realizzarmi come persona e anche di seguire le piccole. E' stato uno schiaffo sentirmi dire che devo rispolverare il mio inglese (oh my God!), cosa che sapevo già da me, ma non volevo ammetterlo.
Volevo infine dirle che il commento finale mi ha dato la giusta carica: ho capito che io ho tanta voglia di fare, di lavorare, che mi appassiono a qualsiasi lavoro io svolga e questi sono solo punti a mio favore, perché purtroppo spesso oggi si vede esattamente il contrario.
Sicché caro Sebastiano, grazie. Grazie per l'entusiasmo trasmesso, per le idee, i suggerimenti, ma soprattutto grazie per l'energia positiva con cui mi ha caricata.
Ci tenevo a dirglielo.
Buona serata,
J

 

Buongiorno Sebastiano, sono Gianfranco uno dei ragazzi del fitcrugby
Volevo ricomplimentarmi delle tue preziosissime lezioni che, oltre ad arricchirmi, mi hanno incoraggiato ad un ulteriore passo avanti dal punto di vista del personal brand.
Sabato 15 a Milano terro' un workshop su "Easy Sport Marketing" con particolare riferimento a tutte le societa' piccole che non possono permettersi un manager. E' una novita' assoluta e sembra abbia gia riscosso molto interesse
Ora volevo chiederti come aiuto  se potevo avere anche solo una parte di quelle citazioni che proietti prima delle tue conferenze che oltre ad essere divertenti e motivanti sono molto attinenti alle proposte della mia lezione.
Mi aiuterebbe molto avere un buon warm up prima di esordire e sopratutto mi ricorda che ogni tanto si puo osare.
Grazie ancora di tutto e sopratutto del coraggio che mi hai dato a mettermi finalmente in prima fila

Buon week end

 

Gianfranco

Ciao Sebastiano sono Riccardo di KRAP Sto avendo successo sotto tanti fronti, dallo sport alla video produzione, ed a vari progetti di business.
Se sono arrivato a questo punto che considero solo l'inizio, è grazie ad una grande lezione di personal branding che hai tenuto nel 2011 presso il Silikon Kafe.
Quel giorno mi hai impresso nella testa una cosa importantissima, quando ci hai spiegato l'importanza di raccontare "UNA BELLA STORIA", può sembrare banale...
E'  stata la mia più importante lezione di Coaching Grazie mille Seba !

Riccardo

 

Ciao Sebastiano, ti scrivo questa mail per ringraziarti... Per ringraziarti di un dono che tu ci hai fatto quel giorno che siamo venuti in ufficio da te, e che io ho voluto farne tesoro!!
Sto parlando del volume di vendere di più di settembre 2013, nel quale c'è un tuo articolo intitolato: " quando il vento è contrario".

Questo articolo lo avevo letto nei giorni successivi, e mi aveva subito colpito; mi sono sentito toccato da venditore, da titolare, da studente lavoratore, da ragazzo che ogni mattina si alza e deve mettersi in gioco, deve gestire e fare cose che magari non ha mai fatto e che agli occhi esterni deve far vedere di esserne esperto e preparato! Quindi già qua devo farti veramente i complimenti, perché in una pagina A4 hai veramente espresso l'essenza del venditore..

Ma i ringraziamenti sono per un'altra motivo!!

Oggi, rientrato dal bellissimo viaggio a NY ho fatto subito un'analisi della rete vendita, scoprendo che una venditrice "giovane" ma molto brava e determinata si era "incagliata" mentalmente, bloccando i suoi risultati positivi.. ( cosa che come penso sai, può succedere, sopratutto a un venditore di vendita diretta )
La chiamo subito al telefono per sentire come sta, e nell'ascoltarla capisco che sta vivendo una fase nel quale pensa che tutto le va storto, che il mondo le stia crollando addosso!! (le solite noie del venditore in crisi insomma)

Messo giù il telefono, mi è venuto subito in mente il tuo articolo....., faceva proprio al caso giusto!!
Faccio subito una fotocopia, gli scrivo una piccola lettera di introduzione, metto tutto in una busta e oggi pomeriggio, alla fine della riunione, con molto entusiasmo le consegno la lettera dicendole: qua dentro c'è la chiave di svolta al tuo momento,. !!

Dieci minuti fa' mi ha chiamato con la voce che le tremava ancora.. Le tue parole sono riuscite a toccarla nel profondo, a rassicurarla, a renderla consapevole che il vento che soffia contro non l'ha incontrato solo lei, ma fa parte del nostro mondo e quindi bisogna imparare a viverlo e gestirlo!

Quindi mi sento proprio di dirti GRAZIE...
perché grazie al tuo articolo sono riuscito a sbloccare una venditrice ( cosa a volte molto difficile ) e nello stesso tempo a farmi crescere un po', capendo ancora di più  quanto importante sia formarsi in questo settore, per avere la ricetta giusta al momento giusto!!

Questo tuo articolo oggi ha VERAMENTE FATTO LA GRANDE DIFFERENZA!!
Scusa se sono stato un po' lungo, ma volevo renderti partecipe di questa soddisfazione; e spero di esserci riuscito!!

Buona serata e buon lavoro.
Luigi

 

Ciao,
sono un agente di commercio da poco lasciato a casa dall'azienda mandante e da 13 anni lavoro nel settore abbigliamento e calzature sportive, settore in difficoltà, ma come tanti.
sono sposato con 2 figli e ho 45 anni.
Ti chiederai: ma dove vuole arrivare!!!!!!
Risposta a niente
Ho partecipato a una tua serata presso l' ASCOM....
Ti volevo ringraziare per la serata e, non so per merito tuo o cocciutaggine mia, mi prendo un momento di riflessione, domenica parto, vado 15 gg a Londra a studiare e.... aprire la mente..... e ......chissà.........
ciao e grazie per il tempo mi hai dedicato

S.

 

Ciao Sebastiano,

Innanzitutto ti faccio i complimenti per ciò che scrivi. Ti ringrazio con il cuore.

Tutti noi abbiamo bisogno delle parole e del coraggio che infondi nei tuoi libri. A riguardo, ho appena finito di leggere “Dovresti tornare a guidare il camion Elvis”, il quale mi ha dato spunto per scriverti anche per portarti il mio modesto esempio di come, a volte, lottiamo per qualcosa per cui non siamo portati.

Mi chiamo Denis, ho ventiquattro anni e mi sono diplomato in Ragioneria nel 2008.

Sono un ragazzo timido, introverso, emotivo e non amo stare in compagnia di molte persone, ma di pochi “fidati” amici, con i quali (a parte gli alti e bassi) mi ci trovo bene: c’è l’ambizioso, organizzatore di eventi, che mi trasmette buon umore e mi fa tenere alta la china; c’è l’energico, campione nello sport, che mi trasmette forza e mi dimostra che non bisogna aver paura della gente e delle cose; c’è poi il calmo, ingegnere e chitarrista, che mi trasmette pace e rilassatezza.

E poi ci sono io. Che in realtà non riesco ancora a definirmi. Se devo trovare un aggettivo, credo che userei “Equilibrato”. Mi piace.

Parlo poco, osservo con interesse e ascolto molto, forse per abitudine, o per educazione impartitami. Cerco di dimostrarmi sveglio e sorridente, non vorrei annoiare né essere un “palo”.

Sono sempre stato giudicato un ragazzo pieno di paure, insicurezze, hanno sempre voluto impartirmi lezioni (psicologiche) e mettermi i piedi in testa.

Ho ancora molto da fare, ma a piccoli passi sto cercando di migliorarmi, di creare il mio percorso, il mio mondo, di creare il mio progetto, insomma.

Perché mi sto descrivendo? Ora capirai.

Ho lavorato per due anni come Impiegato Amministrativo presso un Commercialista della zona. Immagina una persona che per cinque anni di superiori ha trascinato il cinque in Economia Aziendale, doversi far carico di paghe, contributi, contabilità fino al bilancio. Un incubo !

Mi sono rimboccato le maniche ed ho imparato più che potevo, facendo progressi, non lo nego.

Quel lavoro però non mi dava soddisfazione. Così, facendo “una pazzia” seguendo il desiderio che avevo dentro, ho cercato lavoro presso la ditta che mi ha ospitato nelle estati adolescenziali, lavorando come magazziniere. Mi è sempre piaciuto quel lavoro manuale.

Sono stato molto fortunato per la seconda volta perché mi hanno assunto subito.

Sei mesi più tardi mi hanno nominato Responsabile del magazzino, a soli ventidue anni e coordinando tre uomini over trentacinque, su un’area di 240 metri quadri, problemi annessi.

Hanno preso questa decisione senza consultarmi e senza la mia volontà, ma a quell’epoca non capivo e non mi rendevo conto di dove mi ero “ficcato”.

Così le delusioni non hanno tardato ad arrivare: sono emerse difficoltà imbarazzanti nel socializzare, nel coordinare, nel prendere iniziativa, nel far fronte ai problemi, nell’essere creativo.

Questo lavoro mi richiede tutt’ora, insomma, di essere l’esatto opposto di ciò che sono sempre stato.

Immagina la persona che ti ho descritto, fare qualcosa per cui non solo non è portata a fare, ma che è totalmente al di fuori delle sue abilità. Non hai idea di che fatica.

Da qui sono nati i miei dubbi: Chi sono veramente? E chi devo diventare?

 

ciao Sebastiano,

Voglio ringraziarti per tutto quello ho imparato con la giornata e ciò che sto imparando attraverso i tuoi post, libri. Credo ti possa fare piacere sapere come il tuo lavoro si ripercuota sull'attività di coloro che ti seguono.
Per questo voglio renderti partecipe inviandoti il mio scritto.
Con le persone della mia mailing list ho un rapporto particolare perchè mi piace raccontare o commentare qualcosa in più rispetto alle iniziative che propongo.
Anche quest'anno a dicembre ho inviato gli auguri a tutti gli iscritti.
Il riscontro che sto ricevendo tramite mail o telefonate è bellissimo, direi magico.

Buona giornata.
M

 
Ciao Sebastiano,

quest'anno rientri tra le persone che devo ringraziare.
Lo scorso marzo ho partecipato al corso Time Management.

Stavo affrontando un cambiamento di mansioni all'interno dell'azienda e avevo bisogno di fare un po' di chiarezza e fissare dei punti fermi per non perdermi nelle mie paure.

Il tuo corso mi ha fornito gli input giusti al momento giusto. Anche se ho messo in pratica solo pochi dei tuoi suggerimenti, il tanto è bastato per ottenere sorprendenti risultati in termini di organizzazione ed efficienza nelle mie nuove mansioni. Queste ultime parole non sono mie ma del titolare, che sotto l'albero mi ha fatto trovare una promozione inattesa.

L'ultima l'avevo avuta sette anni fa e mi era stata fatta pesare così tanto che mi ripromisi di non chiedere mai più nulla del genere.
Nel frattempo, ci tengo molto a dirlo, ho messo su famiglia e sono arrivati due bambini. Per me l'obiettivo degli ultimi anni è stato la conciliazione lavoro/famiglia, tema sul quale devo riconoscere all'azienda di essermi venuta incontro permettendomi di ridurre l'orario giornaliero fruendo di ferie e permessi.

Il tutto per dire che per me questo riconoscimento vale tanto. Mi ripaga, per dirne una, di tutti i lunedì di panico quando alle sette del mattino, ti accorgi che uno dei bambini ha la febbre e devi rimediare una baby sitter in un'ora per essere alla riunione delle nove di inizio settimana.

Consiglio i tuoi corsi a tutte le persone di buona volontà. Agli imprenditori, in particolare, suggerisco di proporli ai propri collaboratori. Se ne ricavano informazioni aggiornate coniugate a suggerimenti pratici da parte di chi lavora ogni giorno in contesti lavorativi impegnativi e tanta fiducia nelle proprie capacità di esseri umani.

Permettimi di ringraziare qui anche mio marito per tutto il supporto che mi ha offerto quando mi veniva voglia di mollare tutto e le nostre tre meravigliose baby sitter "a chiamata".
Buon anno, Sebastiano.
Buon anno ai tuoi collaboratori.

GRAZIE

 

"Sono un giovane imprenditore di seconda generazione, mi occupo di vendite e di marketing all’interno del gruppo di produzione editoriale di famiglia. Mi sono bastati, al momento, 2-3 incontri mirati col mio mentore Sebastiano Zanolli per mettere in moto alcuni meccanismi di consapevolezza professionale che prima non vedevo. Rispetto al 2012 e per la parte attinente al mercato specifico che seguo nell’azienda di cui sono socio, nel 2013 ho quasi quintuplicato il mio fatturato. L’anno non è ancora finito.

Numeri da capogiro di questi tempi? Certamente no, si tratta solo di un modo più pensato di fare le cose, avendo sperimentato con i “clienti giusti” – e avendo compreso quanto contino quelli giusti e non solo nei pagamenti! – con uno scouting meno massivo e più di qualità.

Risultato: nuovi 10 clienti nel 2013; 34 nuovissimi titoli immessi sul mercato nel 2013 oltre alle varie ristampe;
tra cui l’acquisizione della produzione della biografia di Max Pezzali (http://www.isbnedizioni.it/libro/292) tirata in oltre 21.000 copie già vendute ei nuovissimi splendidi libri per bambini realizzati in co-edizione per i mercati esteri, come il capolavoro La Scimmia di Zoolibri citato da LA STAMPA in relazione al premio Andersen (http://www.lastampa.it/2013/11/04/blogs/premio-andersen/non-voglio-pi-essere-una-scimmia-f8a3KBROrNP0NcmudHZGuM/pagina.html);

La nostra azienda assiste ad una rinascita in 42 anni di storia dopo un doppio drastico passaggio generazionale essendo mancati i due soci fondatori senior nell'arco di solo un anno e mezzo; grazie ad una compagine societaria compatta e ad una amministrazione managerializzata ho spostato il mio focus dal precedente 70% sulla cura degli aspetti di marketing e 30% commerciale ad un 80% commerciale e 20% marketing + RP + relazioni istituzionali (con due cariche confindustriali) + gestione immobiliare interna + la mia parte nel controllo di gestione.

Ho capito una cosa: tutto è vendita. Dal personal branding, come venditore vendi prima te stesso, poi l’azienda e in ultima analisi, se sei stato bravo, vendi anche il servizio come chiusura di un cerchio naturale. Vale allora la pena spostare, mirare – anche qui, il focus non più dalla vendita a tutti i costi = VENDERE anche e soprattutto a sconto; al GUADAGNARE, cioè curando attentamente la selezione del cliente per operare una vendita di qualità. Vendi, vendi bene, vendi meglio, fai la differenza quando vendi. Vendi più prodotti, vendi con margine; vendi più quantità, vendi più frequenza.

Il cliente si avvantaggia di quello che fai per lui e ti è grato per questo. Il prodotto è a prescindere e deve essere ottimo di suo, è il minimo. La qualità non è più nella produzione e basta, è la scelta del lavorare con chi e facendo cosa per chi.
Facciamo una scelta qualitativa. Il cliente non ha sempre ragione. Ha ragione quando paga. E tra i paganti ci sono quelli più o meno di qualità. Saperlo prima salva molte teste.. anche quelle di chi vende".

Ciao e grazie super!
Leonardo

 

CREATIVITA’… INNOVAZIONE… FARE LA DIFFERENZA…

SONO QUESTE LE PAROLE CHE DA “QUELLA SERA” DANZANO PREPOTENTEMENTE NELLA MIA TESTA.

…“QUELLA SERA”  PARTECIPAI  AL  SEMINARIO DI SEBASTIANO ZANOLLI CON LA SPERANZA  DI TROVARE  “UN’ISPIRAZIONE “ , PER RIUSCIRE A  FRONTEGGIARE QUESTA CRISI . AVEVO APPENA FINITO DI LEGGERE IL SUO LIBRO “ DOVRESTI TORNARE A GUIDARE IL CAMION ELVIS” E L’ENTUSIASMO CHE TRASMETTEVA MI AVEVA CONTAGIATO.

ALLA FINE DELLA SERATA LE SUE PAROLE CONTINUAVANO A GIRARMI ATTORNO COME LE NOTE DI UN BALLO. ALL’INIZIO ERANO LENTE E  SUADENTI , IL  RITMO APPENA ACCENNATO. AL MATTINO MI SVEGLIAVO ED ERANO LI’ CHE MI ASPETTAVANO VOLTEGGIANDO LEGGERE MENTRE BEVEVO IL MIO CAFFE’.  POI MI ACCOMPAGNAVANO AL LAVORO: MENTRE PROGETTAVO  I NASTRI E LI VEDEVO  USCIRE DAI TELAI E MI CHIEDEVO:- COME POSSO FARE LA DIFFERENZA??!!

E INTANTO IL RITMO E LE NOTE DIVENTANO SEMPRE PIU’ RITMATE E INSISTENTI… MI SEGUIVANO ANCHE  ALLA SERA QUANDO TORNAVO  A CASA DALLA MIA FAMIGLIA  OPPURE QUANDO ANDAVO PER NEGOZI, PER MERCATINI E  FIERE. OVUNQUE ANDASSI SENTIVO LE  PAROLE DI SEBASTIANO CHE MI ACCAREZZAVANO, MI GRATTAVANO, MI PUNGOLAVANO MI SPINGEVANO A TROVARE UN QUALCOSA CHE POTESSE FINALMENTE “FARE LA DIFFERENZA”.

E’ DOPO QUESTI MESI DI RICERCA CHE E’NATA LA MIA CRAVATTA….  UN PROGETTO CHE HO SEGUITO PERSONALMENTE . HO INVENTATO UNA CRAVATTA SPECIALE CHE VIENE PRODOTTA CON UN TELAIO A LARGHEZZA VARIABILE, IN NASTRO TUBICO IN CONTINUO CIMOSATO, SENZA LE TRADIZIONALI CUCITURE E PIEGATURE, MANTENENDO INALTERATA LA TRADIZIONALE FORMA.

DA “QUELLA SERATA” HO CAPITO CHE NON C’E’ MAI UN PUNTO DI ARRIVO MA SOLO TANTI PUNTI DI PARTENZA, CHE BISOGNA REINVENTARSI  E RINNOVARSI CONTINUAMENTE, CHE LA PASSIONE E’ IL MOTORE DI TUTTO E SENZA CUORE NON SI FA NIENTE. SOPRATTUTTO HO IMPARATO A CREDERE IN ME STESSO  E NELLE MIE POTENZIALITA’ SENZA FARMI CONDIZIONARE DAI VARI “GUFI” CHE SPESSO INTRALCIANO LA MIA STRADA.

LA MIA CRAVATTA E’ IL PRIMO PUNTO DI PARTENZA. ORA SONO PRONTO PER LE PROSSIME SFIDE…

 

ciao Sebastiano, come stai? volevo solo dirti che le tue parole mi stanno aiutando molto soprattutto in questi ultimi giorni che sono stata tanto in ospedale con mio padre che non sta bene...suscitano in me tanta voglia di fare e di sperare, di continuare a sperare.... purtroppo la mia affannosa ricerca di lavoro non ha sortito grandi risultati. sono ancora a casa...ho bussato a tante porte ma senza esito....forse saro' costretta anch'io ad andarmene chissà dove a cercar fortuna con la famosa valigia di cartone, ma non perdo mai la speranza. Prima o poi qualcuno si accorgerà di quanto valgo e saprà veramente apprezzarmi....mi raccomando tu continua a scrivere. Le tue parole mi illuminano la giornata. Ti auguro di cuore tutto il meglio. Un abbraccio

Annalisa

 

Buongiorno Sebastiano.Ho letto in queste settimane La grande Differenza,in un periodo,per me,di "cambio ruolo"lavorativo (sono nel campo vendite dirette e per mia scelta ho fatto quello che molti chiamerebbero "un passo indietro" ma per me non lo è...semmai un nuovo punto di partenza..)Ogni pagina mi è servita come spunto e incoraggiamento.Come suggerito mi sono dedicata anche più volte allo stesso capitolo,trovando ad ogni rilettura un punto nuovo su cui focalizzarmi.GRAZIE....so che il bello inizia ora,applicando la determinazione,coraggio e PASSIONE per il mio lavoro .....

Paola

 

Ciao Sebastiano!! Ops..  Beh rispecchia un po' quello che ti volevo scrivere! Quindi va anche bene!! Sto leggendo il tuo libro " dovresti tornare a guidare il camion Elvis "... Sono in treno e sto rientrando da Sanremo! L ho iniziato ieri..solo qualche pagina.. Ma oggi l ho ripreso in mano e sono ripartita dall inizio ! Ieri era una di quelle giornate .. Da venerdì 17... Hai presente quelle dove tutto va storto.. Ecco.. Ieri era una di quelle ... Ero circondata da rogne... Una dopo l altra.. Che poi alla quarta telefonata o alla quarta mail di problemi.. Pensi... Ma si sono messi d'accordo! Ecco.. Ieri leggevo .. Ma con poco entusiasmo ma sopratutto con poca attenzione.. La mia testa era piena di pensieri e non riuscivo a concentrarmi! Stamattina mi sono alzata e mi sono detta " oggi andrà alla grande " sono scesa a fare colazione con il vecchietto Dell hotel... Troppo carino.. Mi raccontava la sua vita con gli occhi lucidi! Adoro le persone che trasmettono quello che dicono! Ho ripreso il treno e ora ti sto leggendo .. Ti sto ascoltando.. Ti sto pensando ... E mi stai trasmettendo una carica .. Una positività ... Il libro oggi ha un gusto totalmente diverso! Sottolineo.. Rileggo.. Prendo appunti! E penso che dobbiamo tutti diventare portatotori di speranze anziché dispensatori di disperazione !!! Stamattina lo é stato io vecchietto per me!!! Stamattina lo sono stati una coppia di anziani che si tenevano per mano..!!! Ora lo sei tu con i tuoi libri!! Tu sei un portatore di speranze!!!!!!tu sei un distributore di speranze!! GRAZIE! Buonissima giornata dal freccia bianca Milano Venezia!

Chiara

 

Esprimi VOLONTA con ENTUSIASMO...
Due parole semplici che stiamo perdendo e molti ce le vogliono far dimenticare...
ma chi usa tanto le mani come tanti veneti(o come tante persone nel mondo)
nn lo dimentichera mai..!!!..graziegrazie Buona GIORNATA..

Dino

 

Caro Sebastiano ti scrivo per ringraziarti, non tanto per la serata di ieri sera (sempre piacevole) e forse nemmeno per il seminario inerente al Personal Branding che ho seguito oramai quasi due anni fa.

Non credo tu ricordi ma a suo tempo ti avevo inviato un'email che poi era seguita da una nostra conversazione telefonica. Può risultare strano ma più di tutto nell'averti incontrato mi è rimasta quella conversazione e quasi probabilmente il tuo modo di dirmi le cose, chiaro, diretto, senza mezzi termini quasi a bruciapelo. Una sorta di piccola lezione sulla necessità di avere chiari gli obiettivi, sapere cosa si vuole veramente e quindi muoversi di conseguenza.

 Il tuo dirmi "Tu stai mettendo il carro davanti a buoi" l'ho preso un po' come punto di riferimento in quello che sto facendo e che mi ha portato in giro di pochi anni dal trovarmi quasi senza lavoro (essendo io libero professionista) al ritrovarmi a creare un servizio online che per quanto sia in crescita da soddisfazioni sopratutto in riferimento alla premessa ed agli obiettivi che ci si è posti.

 www.AuditNormativo.com racchiude infatti la mia esperienza professionale. Un servizio pensato per le aziende, un budget ovviamente limitato, un network di contatti da costruire, un'immagine da edificare, la necessità di far collaborare più persone e la voglia di creare una piattaforma totalmente online dove gli uffici non servono perchè diciamocelo nell'era di Internet il tele-lavoro è una cosa acquisita.  A distanza di un anno dal lancio del servizio qualcosa inizia a muoversi, l'attività di networking inizia a dare segnali, le strategie messe in campo per diffondere il servizio anche, e io signor nessuno, con il team di persone che stanno collaborando, mi ritrovo a dare un servizio ad importanti realtà e soprattutto ricevere complimenti da loro.

 Non mi resta quindi che ringraziarti.

 Andrea Okroglic

 

Ciao Sebastiano,

Ti scrivo perché l’energia trabocca oggi e poi magari va sprecata e così voglio condividerla con te!
Da qualche tempo mi capitano cose strane.
Persone che non vedevo da secoli mi cercano per riallacciare i rapporti, vecchietti che mi fermano per strada e mi riempiono di complimenti sul mio aspetto, colleghe di lavoro che mi invidiano per l’energia che emano ed  infine l’altra sera in libreria (stavo ritirando la Grande Differenza) la commessa inizia un eloquio sul mio portamento, la mia grinta, il mio modi vestirmi e e e ……è stato quasi imbarazzante!
Oggi poi sono uscita a pranzo con M. per celebrare i 10 dal nostro primo incontro  ed anche lui si rallegrava per la mia ritrovata serenità, spensieratezza e l’energia con cui vivo ogni giornata di lavoro e che lo sta contagiando.
Mi ha chiesto da dove ho estratto questo bel coniglio bianco, visto che non più tardi di un anno fa ero a pezzi e davvero sull’orlo di una crisi di nervi.
Mi sono già fatta questa domanda e mi son già data una risposta.
Ho conosciuto una persona meravigliosa che mi ha indicato la strada per avere fiducia in me stessa, di fare e non provare, di cercare il mio talento e  di allenarmi sempre anche quando sono stanca ed i risultati tardano ad arrivare.
Ooooohhhh ti consiglio di conoscerlo sto’ Sebastiano Zanolli, perché è proprio FORTE!

ciao grazie
S

 

Dovresti tornare a guidare il camion Elvis è un libro che non poteva mancare tra quelli da leggere in questo periodo.
Si tratta di un viaggio nella realtà quotidiana di ognuno di noi, armati di entusiasmo, di passione per la vita, di coraggio e di fede.
Per poter approfittare delle occasioni che la vita offre per essere felici, a cominciare da quelle che permettono di essere sé stessi.
Mi son riconosciuta tante volte, a cominciare da quel ragazzo di 25 anni candidato per una posizione aziendale, che sentiva di rischiare di sbagliare la sua scelta ascoltando i consigli dei genitori, che pur desideravano il meglio per lui. Io alla stessa età mi son sentita un po’ in colpa per non essermi sentita attratta da un posto a tempo indeterminato. Quindi “sicuro”. In un momento in cui avevo veramente bisogno di sicurezza. Ero consapevole però che alcune scelte le avrei fatte sulla base di convinzioni e visioni di qualcun altro, non certo le mie.
E ho riconosciuto molte delle persone che incontro e che vedono la vita in scale di grigi, la riempiono di regole, di devo e di dovrei fare propri e di altri,  dimenticando invece chi vorrebbero essere e cosa vorrebbero fare, o forse facendo finta che non sia poi così importante. Così lasciano scorrere il tempo. Poi un giorno si svegliano e si accorgono che quello che stanno facendo non è ciò che desideravano fare.  E tutto intorno rimangono la delusione, le lamentele, i sogni infranti e la noia che pervadono anche le persone vicine.
Ascolto ogni giorno le parole di chi mi racconta dei propri progetti e obiettivi, dei propri errori, di ciò che vorrebbe cambiare nella propria vita. A volte manca di coraggio, a volte di un programma con obiettivi chiari, altre ancora manca di azione e di utili convinzioni. Questi racconti mi colpiscono sempre al cuore. Una cosa è certa, il tempo non è dalla nostra parte. E’ la nostra risorsa più preziosa e non possiamo permetterci di sprecarlo. Agire in base alle proprie passioni e ai propri talenti aggiunge quel brio quotidiano che rende la vita degna di essere vissuta. Che rende i sacrifici delle scelte responsabili.
Rendo grazie perché finora son riuscita a crederci, e ho potuto assaporare ogni singolo ingrediente della ricetta che Sebastiano descrive per parlare di talento.  Mi auguro possa essere così anche per molti altri. Mi auguro che le convinzioni di poter contare sulle proprie passioni possano farsi sentire più forte.
I sogni appartengono a tutti noi, indipendentemente dall’età. Di talenti ne abbiamo tutti. Il libro si propone come una guida stimolante, sincera, concreta che mette nero su bianco come recuperarli e come esprimerli. Ovviamente come tutti i buoni libri, anche questo è uno di quelli che merita di essere vissuto. Son parole dense di vita. Ora il gioco sta nel farle risuonare e vibrare ciascuno in sintonia con la propria missione.
Mi auguro che molti altri possano disporre degli strumenti utili per realizzare sé stessi. E se non li hanno, auguro loro di aver la voglia di cercarli.
Perché la vita è bella e la felicità è alla portata di tutti.
Sono certa che se si fosse capaci di esprimere i propri talenti e di vivere le proprie passioni, il contributo per gli altri sarebbe davvero prezioso!

Cinzia Dalla Gassa

 

Ottimo, sei su kindle. Se devo dirtelo però i tuoi librivanno vissuti (e per vissuti intendo aperti, sfogliati, chiusi, lanciati...esi, ho fatto anche questo mandandoti a quel paese ....ripresi, riletti,a volte bagnati con un paio di lacrime o macchiati di cioccolato fondenteche mangi mentre scrivi sui quel terribile quderno dai foglii bianchi eminacciosi....ma che fanno tanto bene!!!). buona giornata.
Michela

 

ciao Sebastiano, la pagina 66 di "Dovresti tornare a guidare il camion Elvis"...è fantastica!!...no so trovare un aggettivo che indichi qualcosa che mentre lo leggi senti il cuore che inizia ad accelerare e alla fine ti viene da dire "Cavolo è proprio così!"...."Quante volte vorremmo ballare quella musica e siamo fermi sul bordo della pista?"...non potevi rappresentarlo con parole migliori! Ormai è sicuro:sei il mio mentore!!Grazie mille!
Cristina

 

Ciao Sebastiano, accolgo volentieri il tuo invito a dire la mia opinione sul tuo libro "Dovresti tornare a guidare il camion Elvis", che mi è stato di illuminazione e conforto nell'inseguire quello che forse è un sogno, forse no, diventare una cake designer. Citandoti (con poca precisione aimè) ammetto: "la vocazione scoperta in tarda età è una gran fortuna"...l'età non è così tarda, ma la vocazione ha bussato alla porta 🙂 mi hai detto di citare il link della fan page e quindi ne approfitto! Grazie dei tuoi scritti, sono certa saranno d'aiuto a molti altri, così come sono stati d'aiuto a me ^_^ http://www.facebook.com/pazzeperletorte

Anna Santeramo

 

Questo paese ha bisogno di riappropriarsi della sua dignità. Una strada percorribile è quella della riscoperta dei valori, del talento, della capacità di essere te stessi lontano dai modelli beceri e fasulli che vogliono inculcarci. Grazie a te per aver scritto questo libro, mi auguro che molti giovani (e anche meno giovani) lo leggano e traggano spunto per trovare il coraggio di esprimersi.

Flavia Genta

 

Ciao Sebastiano
ho appena finito de leggere il Tuo libro "Dovresti a tonare a guidare il camion Elvis"

E' sicuramente un libro "stimolante"da far leggere in tutte le scuole ed università è proprio  come il film  L'attimo fuggente, magistralmente interpretato da Robin Williams
intensamente educativo.

grazie ancora.
Tiziano

 

"Semplicemente entusiasmante. Basta con le lamentele...viva la responsabilità!
In questo mondo, in cui un individualismo edonistico esasperato vorrebbe eliminare qualsiasi traccia di responsabilità nei confronti di se stessi e degli altri, esiste ancora qualcuno che ti sprona e ti dice: vai a te stesso in verità, tu sei le scelte che fai e queste scelte possono rendere migliore il tuo mondo e quello di chi incrocia la tua vita.
Ho letto il libro tutto d'un fiato e, riga dopo riga, sono stata contagiata dal fervore di una persona, che ha trovato una chiave e la vuole condividere...sta a noi ora aprire il notro scrigno!"
Cristina

 

Arrivato al suo quinto libro, Sebastiano, mi ispira sempre. Forse, complice il fatto di averlo seguito in modo fortunoso fin dall'inizio, vedo una continua evoluzione nelle sue fatiche, che seguono un invisibile filo conduttore. Portare le persone a riflettere per mettersi in gioco continuamente, approcciando i cambiamenti come opportunità e credendo nelle proprie possibilità. In questo libro si concentra sull'importanza che ha puntare sul proprio talento. Per raggiungere il Progetto Futuro, come lo definisce lui. Il nome, probabilmente, di un percorso di crescita di cui ci farà partecipe prossimamente. Puntare sui propri talenti è strategico se si vogliono aumentare le opportunità di riuscita nel lavoro e nella vita. Come sempre un libro sintetico e veloce, ma ricco di spunti e riflessioni, che consiglierei in coppia con il precedente "Io, società a responsabilità illimitata". I libri di Sebastiano finiscono sempre per essere pieni di evidenziature. Molto utili ai giovani, ma anche ai "baby boomers", come me, che lavorano su se stessi. Il messaggio che fa da sfondo a questi libri è racchiuso in una frase contenuta nell'ultimo, che condivido pienamente perchè sintetizza bene il concetto: "non morire con la tua musica ancora dentro" (W.Dyer).

Pierangelo Raffini
Marketing, Communication & Business Development

 

Sebastiano riesce sempre a stupire il suo lettore.
Unire la spiritualità orientale con il pragmatismo americano e il genio italiano,la disciplina con la flessibilità, la mente emotiva con quella razionale.
Solo Sebastiano, in un momento di crisi e quindi di grande opportunità come questo, poteva andare controcorrente e, invece che consigliare di tenersi stretto il posto di lavoro che si ha o cercare un lavoro sicuro, ripartire dai propri talenti e coltivarli che è l'unica sicurezza che si ha.
Come dice lui,  per ottenere risultati solidi in una economia liquidia, ci vuole passione e disciplina! Questo libro è proprio un manuale di questo concetto, una guida innovativa in un momento dove ogni riferimento sembra perso, forse proprio per questo il momento è utile per cambiare paradigma e evolversi.
Il libro è molto piacevole da leggere e scorrevole;Ho apprezzato molto la profondità dei contenuti tipici di chi, come sebastiano, ottiene i risultati di cui parla e fà un profondo lavoro su di se. Veramente consigliato.

Fabio Cutrera

 

Ed eccomi qui, a scrivere la recensione di questo che non posso chiamare semplicemente libro ma preferisco definire “guida verso il Possibile”.  Scriverò con la pancia, come insegna l’autore… perché è la cosa che mi riesce meglio. Alimentare il proprio talento è, d’altronde, il messaggio di questa riflessione nero su bianco, firmata Sebastiano Zanolli1.

Ho letto con sorprendente piacere queste pagine. Le ho sfogliate avidamente, scoprendo me stessa tra le righe e riconoscendo quelli che infondo sono sempre stati anche i miei pensieri. Nell’era dell’incertezza, abbiamo un famelico bisogno di qualcuno che ci sproni ad investire nelle nostre idee, anche quando tutto sembra non funzionare. Una voce fuori dal coro di coloro che invece ci invitano a mollare, a inseguire la stabilità a buon mercato, piuttosto che le proprie attitudini.

Un viaggio tra i limiti e le potenzialità che accomunano noi giovani occidentali, figli del benessere ma costantemente insoddisfatti. Una chiave per riconoscere la nostra vocazione, nutrirla e consolidarla. L’autorealizzazione, tanto ambita, ha un buon sapore…ma gli ingredienti devono esserci tutti per raggiungere l’obiettivo: passione, prima di tutto. Se non amiamo ciò che facciamo, finiremo per assopirci nel torpore della mediocrità. L’entusiasmo è veicolo di creatività e innovazione, ci rende propositivi e tutto sembra venire da sé…

Dalla luce della tempesta Ludwig van Beethoven lasciava nascere le sue sinfonie, diceva di ricercare senza sosta quello stato d’animo, di abbracciarlo senza ritegno o vergogna.

Ma non basta, sono indispensabili coraggio, pazienza e impermeabilità ai condizionamenti esterni: un’armatura su cui far scivolare la disapprovazione. E ancora spirito d’osservazione e apprendimento continuo.

Sembra un cammino spirituale descritto in questi termini e forse per certi versi lo è, nel momento in cui si  cerca di far emergere il proprio sé interiore. Ma Zanolli lo racconta con le parole del quotidiano, mettendoci di fronte a possibilità tangibili e alla portata di chiunque, dentro di sé, abbia il desiderio di dare un senso al proprio Tempo. Dando voce al proprio talento.

Om Mani Padme Hum

Francesca Valente

 

E poi sei arrivato tu….
Curiosa di carattere ed appassionata da sempre di libri, grazie al suggerimento di un amico ho avuto fra le mani due anni fa “Io, società a responsabilità illimitata” e da li ho “divorato” uno dopo l’altro tutti i tuoi libri per giungere a “Dovresti tornare a guidare il camion Elvis” acquistato appena hai annunciato l’uscita in libreria. L’ennesima conferma, il tuo modo di scrivere diretto, comprensibile non solo alla mente ma anche al cuore, già perché troppo spesso siamo noi i primi a non saper vivere noi stessi, ciò che siamo davvero o ciò che desideriamo essere.
Spesso siamo noi a mettere “paletti” inesistenti alle nostre possibilità, alle nostre capacità non riconoscendole…non solo non ci esprimiamo lavorativamente ma anche nelle relazioni con le persone che ci circondano…
Credo che le cose non capitino a caso, ho “incontrato” il tuo modo di scrivere i tuoi pensieri che per tanti versi stimolano e danno fiducia ai miei…ed a mia volta fo fatto conoscere ad altri i tuoi scritti….
Grazie Sebastiano per il tuo lavoro….spero incoraggi le persone “in ascolto” e che non sanno di esserlo, perché dentro di noi ci sono le risposte ed il potenziale che dobbiamo solo scoprire di avere per “viverla” questa nostra vita.
Aspetto di leggere il tuo prossimo lavoro.

Rosanna

 

Vorrei dire che mettersi in gioco, uscire dal nido e imparare a volare è la cosa più difficile che si possa fare, se non inizi a sbattere le ali cadi giù come un peso morto, ma se ci dai dentro poi hai guadagnato la libertà e la gioia di essere finalmente libero... esempio utile per chi come me è passato da un decennio di lavoro da impiegato alla professione della vendita. ma non ci si può improvvisare, è una professione vera. lancio un grazie a chi come te parla di come trovare le giuste soluzioni e l'ottimismo nella nostra vita.

Luca

 

Caro Sebastiano,

il talento e’ un dono naturale che Dio concede ad alcuni, ma pochi lo sanno sfruttare completamente e x molti diventa addirittura un limite!

Buona Pasqua,
Arrigo Sacchi

 

Ciao Sebastiano ho letto anche il tuo quarto libro con piacere, come se stessi conversando con un amico. In realtà ci siamo visti una sola volta ed abbiamo condiviso poco di noi. Apprezzo molto il tuo modo di scrivere: frasi brevi, dirette, mai supponenti o "da pulpito". Riesci sempre a farti capire e a lasciare lo spazio al lettore per entrare nelle sue emozioni, nella sua vita. Dando suggerimenti, non consigli, appunto come li darebbe un vero amico. Quest'ultima (per ora!) lettura è stata il salire un altro gradino verso una migliore conoscenza di me stesso.
Grazie.

Ornello Castelli

 

Ricordo perfettamente un pomeriggio di alcuni anni fa. Ero giovane, pieno di energia, di sogni, di voglia di fare. Ovviamente facendo il mio lavoro sbagliavo qualcosa e i risultati non erano quelli che desideravo.
Il mio Presidente mi convocò in ufficio e mi disse: 'Mauro, tu non sei proprio fatto per fare l'allenatore'.
Ho letto il libro di Sebastiano proprio nei giorni in cui sono stato nominato CT della Nazionale Italiana di Pallavolo.
La mia vita quotidiana e' costantemente tesa alla ricerca della dimostrazione di proporzionalità fra talento e prestazione. In ogni allenamento, in ogni partita il mio ruolo mi richiede di trasformare il potenziale dei miei atleti in risultato.
Sebastiano ci racconta come puntare sul talento faccia rima con passione, determinazione, volontà.
Se Malcom Gladwell dice che il talento si esprime nella sua pienezza dopo 10.000 ore di lavoro, Sebastiano Zanolli ci spiega come viverle queste 10.000 ore, nella loro pienezza e bellezza, dalla prima all'ultima con un grande messaggio, per niente accessorio e attualissimo di questi tempi: la diversità è ricchezza.
'Esponetevi al contagio' scrive Sebastiano.
Ascoltiamolo.

Mauro Berruto
Head Coach della Nazionale Italiana di Pallavolo Maschile
Head Coach Lube Banca Marche Macerata (campionato nazionale di serie A1)

 

Sono un privilegiato perché conosco Sebastiano e lo frequento (al telefono!) quotidianamente. Lui e' talento allo stato puro ed ha un qualità meravigliosa : sa tirare fuori da ogni persona il talento che ha dentro di s'è. Se volete fare un dono alle persone vicine a voi regalategli il libro di Sebastiao. Io ne ho acquistati 100 e li ho regalati a parenti,amici e clienti.Si può cambiare il mondo a partire da cose semplici.
Grazie Sebastiano ti devo molto

Mario Del Corso " VENDIMPRENDITORE

 

Sebastiano,

la prima cosa che mi ha colpito del tuo “dovresti tornare a guidare il camion Elvis” è stata la sua formattazione. L'uso dell'a capo quasi come una poesia/preghiera/mantra... nella mio fantasticare la tua volontà di dare peso ad ogni frase quasi a far diventare tutto il libro un testo vivo: “parlante”.

Nei contenuti ho ricevuto alcuni messaggi molto forti:

•        il dono e la gratitudine (per le piccole grandi cose di ogni giorno = il sole del mattino, l'aria profumata, l'integrità fisica,...): come strumento per uscire dalla nostra “povertà”
•        l'incontro “vero” con l'altro: come occasione da cogliere per compiere il nostro destino e mettere a frutto i talenti dei quali siamo dotati
•        le istruzioni per l'anima: uno stimolo al dialogo interiore che ci fa superare l'ego e che ci fa sentire la responsabilità della nostra vita... che ci libera dalla schiavitù dei nostri “capricci”
•        l'azione come cura: terapia per debellare la paura e per smetterla di “fare schiuma”
•        la volontà e la perseveranza: come capacità che accettando il dolore+fatica lo riconosce strumento che ci aiuta a fare il “drammatico” balzo in avanti nella nostra crescita

...ma a rileggerlo tra qualche mese scoprirò cose diverse e allora te lo farò sapere.

Se non ci stiamo muovendo in avanti, stiamo in realtà andando indietro.
Se, riguardando a chi eravamo 6 mesi o tre anni fa, non vediamo alcun cambiamento, qualcosa non va.
Non ci stiamo trasformando. E la scelta è evolversi o lasciarsi imprigionare.
(Yehuda Berg)

Mauro Fontana
http://www.aster-servizi.it

 

Caro Sebastiano,

sono finalmente riuscito a leggere il tuo ultimo libro. Voglio essere sincero con te.
All’inizio, ad una prima lettura mi è sembrato un libro intelligentemente furbo e preparato ad hoc da chi conosce estremamente bene la materia.
Infatti, ti dirò, quando ricevo informazioni sull’uscita dell’ennesimo libro sulla formazione o sulla motivazione, sono molto curioso poiché veramente desidero vedere se e quali sono le idee innovative in questo settore. In realtà sembrano sempre delle rivisitazioni della concezione iniziale, anche se, indubbiamente, le interpretazioni sono differenti a seconda dell’autore.
Come dicevo, a una prima lettura ho un po’ pensato questo… ma non volevo abbandonare il tuo testo prima di aver masticato fino in fondo ciò che avevi concepito.
Allora, l’ho riletto e ho sentito molto più profondamente le tue parole e il tuo messaggio.
Anzitutto, la scrittura. Si ha l’impressione che tu stia facendo un lungo discorso (trascritto in un secondo tempo) e che ti stia riferendo proprio al lettore, il tuo interlocutore ideale che, in quel momento, si lascia permeare dalle tue parole. E le tue parole arrivano e riescono a toccare le corde giuste, indispensabili stimoli per trovare la voglia e la forza di ri-partire, di credere ancora.
La ricerca che proponi non è di difficile comprensione o come l’ennesimo peso da affrontare prima di sapere a che punto del cammino si è strategicamente arrivati (e questo è ciò che ho apprezzato di più). Al contrario, questo dialogo quasi semplice, quasi affettuoso e fraterno riesce ad arrivare ai più e a rivelarsi garanzia di comprensione e condivisione totale.

Diego Dalla Palma

 

Un PASSE-PARTOUT che ci aiuta a ritrovare il sapore della Vita

Complimenti Sebastiano caro...
sei riuscito nell' intento che si auspicava Pablo Picasso....
(l' essenziale in questi tempi di povertà morale è creare entusiasmo.)

Ho finito ora di leggere il tuo libro e come ogni tuo scritto mi ha dato nuova carica ed entusiasmo!!! La grande passione che metti nel trasmettere concetti "semplici" ma profondi fa del tuo libro un prezioso vademecum in grado di infondere coraggio e un pò di sano ottimismo nei nostri cuori aiutandoci a ritrovare i nostri "talenti". Stimoli i lettori ad agire, a sconfiggere le paure e ad accettare e "sfruttare" a nostro vantaggio i cambiamenti di questa società sempre in movimento.
"Pungoli" i lettori ...li esorti a credere che quando si vuole  si può riuscire con impegno e passione negli obbiettivi che danno un senso alla nostra vita. Basta trovare il coraggio di essere creativi e "diversi".
Questo libro è un trampolino di lancio verso un modo di vedere le cose nuovo...
una preziosa carica verso l' acquisizione del pensiero positivo.
E' un passe partout che ci aiuta a ritrovare la fiducia e il sapore della vita "lasciando aperte le porte dell' ispirazione"...
In questo libro si avverte ancor di più il battito del tuo cuore!!!

Ti devo ancora un grazie particolare Sebastiano per le emozioni che mi hai dato leggendoti !!!!

Angela Rigoni

 

Caro Sebastiano,

grazie per essere riuscito anche questa volta a mettere ordine e rendere semplici concetti che gli umani come me faticano a comprendere e metabolizzare. Mi ha sempre impressionato il tuo riuscire a "fare semplice"... E' chiaro che scrivi ciò che vivi proponendo episodi di vita vissuta e punti di vista... aprendo vie... segnando sentieri... e questo rende straodinaria l'esperienza di leggere i tuoi libri. Leggendo di uno che è stato invitato più volte, fin da bambino, diciamo così "a salire sul cammion", al quale hanno spiegato che il mondo, così com'è, non avrebbe avuto bisogno del suo talento sembra di leggere la storia, per tanti versi, di ognuno di noi! Con questo libro ci dici in modo semplice, inequivocabile e crudo che il mondo così com'è può fare a meno del nostro talento... così com'è!... il mondo che potrebbe essere invece no!... Il mondo che potrebbe essere ha bisogno del nostro talento!... Eccome se ne ha bisogno! Allora vien voglia di mettere la freccia e di parcheggiare il cammion sul quale ognuno è seduto... per comodità, perchè è tutto sommato più semplice o perchè ha creduto che questo fosse veramente il prorpio destino. Vien voglia di scendere ed iniziare un nuovo viaggio nella direzione dei nostri sogni, di cercare, coltivare e sviluppare con passione il talento che è in noi per non "morire con la musica ancora dentro" (per riprendere una frase citata sul libro)...
Che lo spirito di Elvis sia sempre con noi!
Grazie di cuore!...

valter

 

In un momento storico come questo in cui nel nostro Paese sembrano prevalere i valori della mediocrità e del favoritismo il libro di Sebastiano sul talento ci dà un messaggio di fiducia e speranza.
E' un testo che dovrebbe quindi diventare obbligatorio nel sistema scolastico italiano per incoraggiare soprattutto i giovani a valorizzare le proprie risorse personali.

Nello Acampora

 

Caro Seba,
da questo libro mi aspettavo moltissimo, pensavo che ci avrei trovato la soluzione per riuscire a farmi notare finalmente da qualche azienda d’abbigliamento e ottenere un colloquio, o capire come piazzare le mie idee.
Questo libro per me è stato sopratutto una gran ‘TIRATA D’ORECCHI’!
‘Non c’è nessuna formula magica’…me l’ero dimenticato in questi ultimi 6 mesi dedicati all’affannoso invio del cv.
Mi sono persa e non ho più applicato i tuoi preziosi consigli, passavo davanti al foglio attaccato all’armadio ma senza guardarlo più.
Adesso quel foglio lì lo tolgo e lo rimpiazzo con pag.90!

Ho trovato uno scrittore maturo e conscio del peso che i suoi consigli hanno; non credo sia stato facile scrivere di certe cose personali ma per chi, come me, le ha vissute a sua volta è una forza in più per tenere duro.
E poi questo ricordarci di avere FEDE…ribadito con forza e convinzione, non può passare inascoltato.
‘Volere fortissimamente’ ecco dove vacillo per paura, ecco cosa mi ripeterò ogni giorno.
E l’ultimo pensiero di giovedì scorso è stato : ‘’sono davvero fortunata ad aver conosciuto una persona così speciale’’.
Ho tutto quello che serve.Grazie!

p.s. Perché non scrivi un libro sull’essere padre?

Gloria Zanuso

http://gloriazanuso.blogspot.com/

 

Tempo fa mi avevi parlato del libro che stavi scrivendo sul talento.
Immaginavo un libro ai limiti della creatività, lo attendevo diverso dai tuoi precedenti data “l’impalpabilità” dell’argomento.
Ma questo è ancora + splendido di quanto pensassi, per me, è il “tascabile” della vita che cercavo, fondamentale per progettare e riprogettare i miei prossimi 45 anni utilizzando bene i 45 passati.
Grazie mille Seba!
giuseppe

 

Caro Sebastiano, leggere il tuo libro mi ha fatto decisamente incazzare. E sai quando mi son girate le scatole di più? Quando hai fatto quell’esempio della tua insonnia, del tuo mal di testa…e di come te ne sei liberato decidendo, semplicemente, che ne avevi abbastanza. Ecco, lì c’è stato il punto di svolta. Sì perché, vedi, fino a quel momento era un libro in cui ritrovavo concetti, idee, spunti, rivisitazioni di temi in cui anch’io, per lavoro, mi imbatto: innovazione, creatività, talento… E i libri, si sa, li leggiamo alla luce delle nostre esperienze e conoscenze. Ma soprattutto li leggiamo alla luce del nostro stato d’animo e io, decisamente, non ero ‘al top’. Anzi, dovendo usare (orrore!) una parolina di quelle che tu aborri ero, ebbene sì, un filino depressa. Ed è lì, leggendo di te che è scattata la molla, mi son detta: ‘E che caspita! Mi son proprio rotta pure io’. Capisci? Mi sono incazzata con me stessa. E mi ha fatto proprio bene perché, grazie a te la giornata è cambiata. E’ questo che mi piace di più dei tuoi libri, Seba, la capacità di metterci dentro l’entusiamo, il contagio buono, di seminare speranza, di moltiplicare le energie a disposizione. Sei un seminatore di fiducia, anzi io userei proprio la parola che hai usato anche tu: Fede, un seminatore di Fede perché in questa parola è racchiusa non solo la consapevolezza del nostro potenziale, ma anche la capacità e l’umiltà di essere disponibili ad accogliere ciò che ci potrà venire incontro sulla strada tracciata dal nostro progetto. Perché non sempre va come vogliamo, può andare  anche … meglio. Mi torna alla mente una frase che mi aveva colpito, pensa, in un’intervista a Miguel Bosè. Diceva: ‘Io credevo di avere le idee chiare, ma chi ha le idee chiare non sempre trova la propria strada. Io sono salito su un palco perché volevo ballare e invece … ho cantato’. Trovare la propria strada, scoprire il proprio talento non è facile e bisogna essere disponibili alle sorprese perfino quando la nostra scelta sembra nitida. E questo lo può fare solo chi si allena nell’anima, lasciandosi  come dici tu ‘contaminare’ dall’imprevedibile che diventa possibile. Continua a seminare Seba, non ho dubbi che alcuni semi cadranno su un terreno fertile e produrranno buoni frutti …

p.s. 1: Grazie per le bellissime citazioni, farò tesoro di questi concentrati di saggezza…

p.s. 2: che cavolo significa il geroglifico con il quale hai ringraziato tua moglie e tuo figlio? Okkkey…mi tengo la curiosità…

Cinzia Morgani

 

Ciao Sebastiano.
Sono Flavio,
Non so se ti ricordi di me, ci siamo visti circa una anno fa all’hotel Falkensteiner, in Austria.
Ti scrivo in quanto sto leggendo il tuo libro, e ho chiesto la tua mail per farti i complimenti!
Trovo nel tuo libro l’esatta corrispondenza della mia filosofia di vita, sia lavorativa che personale.
Capisco perfettamente il concetto che tu intendi far passare, e lo sposo in pieno! Complimenti ancora!
Ti ringrazio in quanto mi hai fatto passare una serata molto interessante in compagnia del tuo libro (mi trovo ora a Perugia,per un viaggio di lavoro)
Continua così, da oggi in poi avrai un assiduo lettore in più!
Ciao e in bocca al lupo!
Flavio

 

Avere o non avere talento?

Secondo Sebastiano Zanolli, autore di “DOVRESTI TORNARE A GUIDARE IL CAMION, ELVIS”, ognuno di noi possiede  n se capacità che ci rendono delle persone talentuose.
Non sempre si è in grado di riconoscere queste qualità e di sfruttarle al meglio. E questo libro, con delle indicazioni semplici e pratiche, si rivolge proprio a coloro che, stanchi di non essere artefici del proprio destino, desiderano scoprire il proprio talento e poter decidere del proprio futuro in modo più consapevole e magari riuscire a trarne un beneficio sia in termini di benessere psicofisico che economico.
Riscovare il proprio talento, fissare degli obiettivi chiari e agire sfruttando al meglio il tempo che abbiamo, queste le parole chiave, secondo l'autore, per avere successo nella vita. E non si riferisce puramente all'aspetto lavorativo ed economico ma anche a quei desideri e quelle ambizioni che si possono legare alla sfera delle passioni e degli affetti.
Certo, le difficoltà e l'ostruzionismo delle altre persone non mancano. Non tutti purtroppo riescono a fronteggiare i "no" di chi non crede in loro.
Non tutti, per varie ragioni, arriveranno a ottenere quel proprio successo personale. Ma l'averci almeno provato, aver cercato di far riemergere quell'energia e quella creatività che contraddistinguono ognuno, aiuta a dare uno scopo alle proprie azioni e a uscire da quel senso di apatia e alienazione che spesso pervade le persone.

Sebastiano Zanolli, nel suo quinto libro “DOVRESTI TORNARE A GUIDARE IL CAMION, ELVIS”, ci spinge a riscoprire ciò che ci piace fare, ciò che naturalmente, anche se spesso inconsciamente siamo portati a essere, ciò che ci permetterà di concludere ogni singola giornata magari stanchissimi ma di sicuro soddisfatti.
Rispolverare la memoria e riscoprire quelle capacità che pensavamo oramai perdute o peggio ancora che non credevamo possedere. Questo il tema dominante di tutto il suo scritto.

Che dire del titolo “DOVRESTI TORNARE A GUIDARE IL CAMION, ELVIS”? Alquanto bizzarro e apparentemente senza nessun legame con il contenuto del libro, ma non voglio togliere al lettore il piacere di scoprirne il significato.

Confesso che se questo libro non mi fosse stato consigliato probabilmente non lo avrei mai letto poiché non appartiene al genere che solitamente preferisco, e sarebbe stato un vero peccato.

Alessandra
www.liberaillibro.com

 

Sebastiano ciao,
ti ho pensato tanto ultimamente, probabilmente le tue orecchie hanno fischiato un bel po', se hai perso udito e hai dovuto ricorrere ad Amplifon, mi dispiace. "Dovresti tornare a guidare il camion Roby!" (Ahi no Elvis!). Mi e' piaciuto molto questo titolo visto che ho lavorato 10 anni nel settore dei trasporti e l'unica cosa che mi manca e' la patente del camion....L'ho letto (2 volte) ora l'ho collocato nella mia libreria, vicino a Banana Yoshimoto, la mia scrittrice preferita. Non ho voluto scrivere le mie impressioni sul tuo blog, perche' non so se darti un bel 10 o bocciarti...

Si' ti do un 10, il tuo libro trasmette entusiasmo, parla di talento, un dono che molte persone non sanno di avere. Trasmette coraggio,e Dio solo sa quanto ne abbiamo bisogno in questi tempi cosi' incerti. Trasmette sogni ed immaginazione, perche' si' e' vero a volte i sogni diventano realta'...A me ha dato pure un'idea, diventare "tecnico orientador" nel mio comune, Castelldefels. E' una nuova figura professionale, aiuta i disoccupati a trovare lavoro, e' come un personal training, ti aiuta a fare un curriculum, in base alla tua personalita' e alle tue esperienze ti orienta nel lavoro e nei corsi di formazione a disposizione. Ho pensato sarebbe interessante applicare la tecnica dei "fili rossi", mi piacerebbe fare una prova su piu' persone e vedere il risultato. Come il tuo libro, mi piacerebbe trasmettere entusiasmo e coraggio alle persone.

Si' ti boccio (come i tuoi professori al liceo!), no e' troppo dura questa parola, per di piu' non sono nessuno per farlo. Pero' si', qualcosa non mi e' piaciuto. Perche' ho dovuto leggerlo 2 volte? Perche' a mio avviso e' troppo concentrato, ci sono tratti in cui sembra di stare in apnea. Questione di punteggiatura? No. Forse dovevi metterci piu' esperienze tue, personali, infatti mi sono chiesta: "ma sto' ragazzo, che gia' dice di aver le rughe, non aveva piu' storielline, relazionate al tema, da raccontarci?". Mancano degli intermezzi "light" che diano il tempo di digerire cio' che si e' letto. Il libro e' di Sebastiano Zanolli, perche' metterci tante citazioni e addirittura donare un capitolo a terza persona?
Non sono sicura, pero' per rispetto ad un personal branding, forse molte cose non le hai scritte. Cose in cui ci credi che pero' forse non venderebbero o verrebbero criticate. Ho appena visto una intervista a Ligabue e dice che il suo e' un mestiere con molta responsabilita', non puo' dire tutto cio' che pensa. Pero' la mia domanda e': per una questione di branding e responsabilita', non togliamo parte di originalita' alla nostra opera?

Bene, credo di averti detto tutto, puo' essere abbia scritto 4 cazzate, pero' le penso.

Sono sicura avrai tanto successo, come strumento di Dio vali molto, si nota come lasci parlare la tua anima, solo una raccomandazione ti faccio:
Nel tuo cammino futuro non dimenticare i biscotti rotti.

Un beso y un abrazo
Roby

 

Ciao Sebastiano,

che dirti se non GRAZIE per il tuo ennesimo capolavoro.

Anche questo libro me lo sono letto tutto d'un fiato dalle 23 a .. boh.. non ricordo che ora 😉
Speriamo che come scrivi a pagina 74 "assisteremo in futuro, almeno in Occidente, a un progressivo spostamento da un'istruzione ufficiale a una generata personalmente, basata su scelte INDIVIDUALI che potrebbero proprio favorire i talenti innati e coloro che si preoccupano di COLTIVARLI"!
Detto ciò .. consiglio a tutti questo libro e faccio un augurio a chi lo ha letto affinché possano esprimere l'ELVIS presente in loro!

Sam

 

Caro Sebastiano...
Sono in treno per Firenze; vado a cercare un'altra via per "vendere di piu'", facendo tesoro dei tuoi consigli, come sempre...
Ho appena terminato questo incredibile libro. Una iniezione di ottimismo e di fiducia nelle proprie possibilita', di cui sento di doverti ringraziare.
Il tuo stile di scrittura, cosi' diretto e immediatamente comprensibile, apre gli occhi su tante cose, piccole o grandi, che talvolta ci scorrono davanti, senza che le possiamo notare. E la cosa più curiosa, è che i tuoi suggerimenti arrivano  con il tono quasi leggero di un caro amico, il quale veramente desidera condividere il suo sapere con te; ben lungi dal noioso tono accademico, così poco affascinante...
Forse è proprio questo che ti distingue; non e' da tutti "analizzare con il cuore". Ma tu ci riesci splendidamente, e i tuoi consigli risultano così preziosi, proprio per questo motivo.
Un grazie di cuore Sebastiano, e un "arrivederci" al prossimo libro!

Paola Muttin
Resp.Commerciale Elios ceramiche artistiche
V. Presidente Veneto Marketing

 

Ho letto il manoscritto che mi aveva regalato stupendomi, poi ho conosciuto Sebastiano davanti a due bottiglie di Prosecco che ci siamo allegramente scolati, poi ho letto il libro, che mi ha regalato insieme ad un sacco di altri gadget … Questa è la cosa interessante, questo è sicuramente uno dei grandi segreti di chi ha successo, oltre che l'allenamento continuo come spiegato in maniera approfondita e divertente nel libro: dare, scambiare in abbondanza, non aver paura di condividere idee e di essere curioso su quello che succede intorno a te, non aver paura di essere interessato alle persone. Sebastiano è esattamente come te lo aspetti leggendolo: simpatico e arguto ma ha una caratteristica che solo le persone veramente speciali possiedono: l'ascolto.
Come dice Mark Twain: "Tra vent'anni sarete più delusi per le cose che non avrete fatto che per quelle che avrete fatto.Quindi mollate le cime. Allontanatevi dal porto sicuro.Prendete i venti con le vostre vele. Esplorate.Scoprite.Sognate" … Inizia a farlo usando la bussola che Sebastiano ci propone, "ascolta" cosa scrive.

Mauro Baricca

 

Non è da tutti.

Non è da tutti mettersi allo scoperto , quando oramai si è riconosciuti come persona di successo, che ha saputo realizzare la propria vita professionale e personale dando voce ai propri sogni.

Penso che sia sinonimo di grande intelligenza e di umiltà.

Credo che questo tuo metterti a nudo, far conoscere a chi ti leggerà (conosciuti e sconosciuti) le fragilità che hanno segnato la tua gioventù, le difficoltà che hai caparbiamente saputo superare, i bocconi amari che quando decidi che non ti va di mandarli giù diventano ancora più amari, siano la dimostrazione della tua vera essenza.

Ragazzi, mettetecela tutta!
Ragazzi, non arrendetevi!
Ragazzi, se sapete cercare bene (riscoprite la vostra parte interiore, non abbiate paura di ascoltarvi ..) troverete quel Tesoro che solo voi potrete mettere a frutto. Abbiate coraggio, sappiate immaginarvi diversi: buttate il cuore oltre l’ostacolo!

E una volta trovato il Tesoro, impegnatevi, esercitatevi, studiate, investiteci su e non mollate… I risultati arriveranno.

Grazie Seba della bellissima testimonianza che questo tuo ultimo libro ha saputo essere.

Luisa

 

Sebastiano Zannolli “Dovresti tornare a guidare il camion Elvis”
due righe di riflessione di Maria Pia Morelli.

Oddio il mondo mi cade addosso !!! Quante volte si ha la sensazione di essere schiacciati dagli eventi ? La vita è fatta di sorprese  e colpi scena. Il destino si sa ha più fantasia di noi.
Non sempre le cose vanno come noi vorremmo andassero e spesso nasce un senso di frustrazione, di rimpianto e di rancore che ci attanaglia. Allora la cosa più facile da fare è dare la colpa agli altri. Meglio sarebbe se avessimo il coraggio di prenderci le nostre responsabilità e chiamare le cose con il proprio nome.
A volte succede però, che le persone invece di incentivarci ci blocchino con l’unico scopo di addomesticare la nostra coscienza, la nostra volontà e di far naufragare i nostri sogni. Spesso chi ci sta accanto anche senza cattiveria, ma solo con banale superficialità, non riesce a valorizzarci  e non sa aiutarci nel tirar fuori il meglio di noi. Infatti, è pur vero che i ladri possono entrare in casa nostra e rubarci tutto, tutto tranne l’anima. Quando sei stato derubato di ogni cosa materiale e i più si fermano alla semplice constatazione del fatto che ci hanno portato via tutto, dobbiamo essere forti della consapevolezza che il motore principale della nostra esistenza è ancora saldamente nelle nostre mani. E’ questo il punto di partenza per qualsiasi impresa perché nel momento in cui ognuno di noi prende coscienza della straordinaria ricchezza che ha dentro di sé, allora sì che si diventa inattaccabili e sicuri contro ogni tentativo di effrazione.
Quindi come scrive Sebastiano Zanolli nel suo “Dovresti tornare a guidare il camion Elvis” quando ogni cosa intorno a noi sembra andare a rotoli è quello il momento in cui bisogna resistere. Continuare a credere nel proprio talento per poter volare, fare affidamento sul proprio spirito creativo per perseguire aspirazioni e desideri perché “il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni” diceva Eleanor Roosevelt e io non posso che darle ragione.

Maria Pia Morelli

 

Ciao Carissimo,
ho da qualche giorno finito di leggere il tuo ultimo libro e volevo farti i complimenti perché anche stavolta secondo me hai centrato il bersaglio.
A dire il vero all’inizio ho faticato un po’ ad entrarci dentro ma più andavo avanti e più si è rivelato interessante, concreto ed inciso oltre che scritto bene (come sempre).
La cosa che più mi piace dei tuoi libri è che comunque alla fine il messaggio forte che dai (e che arriva al lettore) è che ognuno alla fine è responsabile di se stesso e quindi: basta piangersi addosso e rimbocchiamoci le maniche!

Luca Hoelbling
Direttore Vendite
JUST ITALIA S.r.l.

 

Credo che la riscoperta del nostro talento, qualunque esso sia, sia strettamente legata alla nostra missione in questa vita. Risponde alla domanda “perché siamo qui”. In un’epoca in cui, almeno per chi come noi ha la fortuna di essere nato in questa parte del mondo, possiamo permetterci il lusso di ricercarlo, questo libro ci guida e ci esorta nel modo semplice e chiaro che contraddistingue Zanolli, nel ritrovare quella voce in noi che aspetta solo di essere ascoltata e seguita con un po’ di coraggio.

Chiara Zerbini
Direttrice Commerciale di Performance Strategies

 

Giovedì 13 gennaio.
Sono in aereoporto a Londra Gattwick ed ho appena terminato "Torna a guidare il camion Elvis" l'ultima opera di Sebastiano Zanolli.
Da quando ho conosciuto Sebastiano, due anni fa leggendo in un weekend tutti i suoi libri, e' diventato un punto di riferimento per la mia crescita sia professionale che personale (diciamo che c'e' il suo zampino su molte mie scelte... anche se lui non lo sa!!!)
Chi sono, cosa faccio, sono felice, dove sto andando?
Sono domande che anche tu come me ti fai spesso?
Se si, l'ultimo libro di Sebastiano ti aiutera' molto, se no leggilo... comincerai a fartele...
"Torna a guidare il camion Elvis" sintetizza in modo esemplare il pensiero e la filosofia di Sebastiano Zanolli dando un senso ancora più compiuto a tanti concetti e pensieri, gia' emersi nelle sue precedenti opere (tanto che leggendo a tratti mi sono preoccupato che sebastiano non abbia con quest'ultimo libro voluto regalarci la sua opera omina e quindi l'ultima).
Il libro con lo stile diretto e chiaro di sempre (frasi brevi e concise anche per concetti complessi) affronta il tema dei talenti ed unendo approci religiosi, filosofici, laici ci stimola alla loro ricerca e valorizzazione.
Attraverso esercizi pratici e molto semplici ci aiuta rileggere in chiave critica il nostro io, a riscoprire la nostra dotazione di talenti, magari annebbiati dalla quotidianita' o dall'anonimato imposto dalla televisione trash.
L'invito che scorre fra le pagine e' quello di farli "luccicare", perche' segni inequivocabili della nostra unicita', perche' attraverso di loro possiamo essere persone "compiute".
Attraverso esempi (la prima scalata del K2) ed esperienze personali (il superamento delle cefalee) Sebastiano ci trasmette la volonta' di affrontare e non di subire le difficolta' della vita ed ancor più del momento storico in cui viviamo.
I nostri talenti sono il tavolo di lavoro sul quale, con sano realismo ma nutriti da un buon ottimismo dobbiamo avere il coraggio di "vendere" la nostra unicita'.
Attenzione il libro e'  "pericoloso", perche' ti mette in discussione, ti invita ad agire a reagire, se non vuoi "fare" ... lascia stare... Il libro non fa per te...
Mi auguro che tanti come me si sentano "contagiati" dalle parole di Sebastiano, perche' la nostra unicita' non e' solo la base della nostra felicita', ma forse anche di quella di chi ci sta intorno.
Il nostro paese, la nostra citta', la nostra famiglia, le nostre aziende hanno bisogno dei nostri talenti! ... sta a noi "giocarli".
Ne vale la pena?
Pensate se Elvis Presley avesse ascoltato quel talent scout che gli suggeriva di "tornare a guidare il camion" rigettando una sua audizione...e fosse realmente tornato sul camion.
Grazie Sebastiano!

Alessandro
Direttore Commerciale Pba Spa
Assessore allo sport, attivita' economiche e turismo di Bassano del Grappa

 

Caro Sebastiano,

GRAZIE!!
"Dovresti tornare a guidare il camion Elvis" l'ho letto tutto d'un fiato...e poi riletto con calma per apprezzare e riflettere su tutti gli spunti nei quali mi sono riconosciuta.

E' un libro che terrò sempre sul comodino a ricordarmi che non ci sono scuse: anch'io ho il mio talento!!!

Se lo voglio veramente, impegnandomi sul serio e con tutta me stessa, raggiungerò i miei obiettivi e ritroverò quella forza e quel coraggio che pensavo di aver perso molto tempo fa.

Concetti chiari, semplici e lineari che mi porteranno ad "unire i puntini della mia esistenza" (Steve Jobs- Stanford University - 12 Giugno 2005)

Paola

 

Capitano! Mio Capitano!
... aspettavo di leggere questo libro da un po'... così, quando me lo sono ritrovato tra le mani, ho cercato un compromesso ragionevole tra la mia innata curiosità e la voglia di gustarmi la lettura passo dopo passo... per non arrivare alla fine troppo presto.
Per placare la curiosità mi sono cimentata in una sorta di "zapping" tra le pagine e mi sono lasciata guidare da parole come passione, preparazione, coraggio, cambiamento, felicità alla scoperta di qualche chicca; insomma un po' come quando si cerca di individuare la stagnola colorata del ciocciolatino più buono nel cestino dei dolciumi.
Con una lettura più attenta poi ho trovato il Sebastiano di sempre che dispensa molte informazioni utili, spunti, e (per chi ne vuole approfittare) consigli e che ci mette a disposizione le proprie esperienze.
Mi sono imbattuta nelle tue ormai famose domande che arrivano dirette alla pancia e che non lasciano molto spazio alle scuse, alle bugie ma ho trovato anche qualche conferma e soprattutto un grande incoraggiamento a tener duro e a proseguire nel cammino di ricerca dei miei " fili rossi ".
Ricerca iniziata consapevolmente un po' di anni fa quando occuparmi di quello che stavo facendo non mi bastava più, mi annoiavo, cercavo di migliorarmi in quel settore ma mi pesava sempre di più e i risultati non erano quelli che mi aspettavo.... e proprio in quel periodo "casualmente"... ho incontrato te.
Ho trovato uno scrittore più maturo e l'uso dell'ironia più sottile. Ho trovato un libro da regalare alle persone più care.
Ho trovato un difetto che accomuna i tuoi libri, finiscono troppo in fretta.
Grazie .

D.F.

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