Rust Never Sleeps: 5 lezioni da Dave Grohl

In La Grande differenza, Rust Never Sleeps

Foto: Wikimedia Commons

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Al termine del concerto dei Foo Fighters, tenutosi recentemente allo Sziget Festival di Budapest, un uomo in carrozzina si è improvvisamente ritrovato ad essere la star della serata: è stato chiamato in causa diverse volte durante il concerto ed infine invitato sul palco per l’onore più grande: spaccare la chitarra di Dave Grohl!

Questa è però solo l’ennesima nota di colore di un personaggio straordinario, ritenuto da molti come “il ragazzo più cool del rock di oggi”.
Ripensando alla sua storia penso ci siano diverse “lezioni” dalle quali farsi ispirare. Eccone cinque ma la lista potrebbe essere decisamente più lunga.

1. Prova cose nuove, crea alternative

Dave Grohl è anche conosciuto per essere il batterista dei Nirvana. Quando la band si sciolse, dopo la morte di Kurt Cobain, Grohl aveva diverse offerte di altre band ma decise che era tempo di fare qualcosa di diverso e “andare da solo”. I Foo Fighters nascono dal coraggio di esplorare strade nuove e rilevanti.

2. Abbi passione (quella sana)

Ogni volta che ne ha la possibilità, Grohl lo ripete sempre: “c’è bisogno di passione, senza non si va da nessuna parte”. Grohl però è anche uno stratega attento e curioso, persino un “maniaco del controllo” a detta di Taylor Hawkins, il batterista dei Foo Fighters. La passione serve per farti iniziare e per superare i momenti in cui vorresti abbandonare tutto ma niente sopperisce il duro lavoro, la strategia e la professionalità.

3. Sii resiliente (se la vita ti offre limoni, fai una limonata)

Quando nel 2015 Grohl si ruppe una gamba cadendo dal palco, fece qualcosa che pochi altri avrebbero fatto: ne fece un’occasione per creare un’esperienza. Disegnò personalmente una sedia per permettergli di suonare anche da infortunato (Iron Throne) e portò avanti un concerto per non deludere i suoi fan, facendo passare spesso scene della sua caduta, prendendosi in giro e creando una connessione ancora più forte con il pubblico.

4. Sii un vero leader (segui le tue persone)

Grohl è un batterista, un chitarrista, un cantante e anche un regista – è stato artefice della miniserie HBO Sonic Highways. Ma è soprattutto un vero leader. Lo ha detto centinaia di volte: “Sono così orgoglioso dei ragazzi di questa band!” e quando è sul palco si comprende quanto sia vero. Grohl guarda continuamente i suoi compagni con trasporto e passione, facendo continuamente cenni di ammirazione e quasi invitando il pubblico ad esaltarne la bravura. Il fatto di essere il più carismatico non significa essere “soli”; a volte significa essere il più bravo ad esaltare chi ti sta intorno.

5. Onora il passato, guarda al futuro

Grohl è uno studente appassionato della storia musicale. Nei suoi brani si nota spesso l’incidenza di correnti del passato. Ha anche “riportato in vita” i Cal Jam, uno storico concerto all’aperto nel sud della California degli anni ’70. È però sempre attento a non perdere la connessione con i tempi che cambiano, guardare al futuro, intercettare e cavalcare le tendenze del presente. Come quando accolse la richiesta di un gruppo di fan di Cesena capitanati dall’amico Fabio Zaffagnini e organizzò in Italia un concerto per sole 3000 persone; uno “show a richiesta” destinato a passare alla storia. Un concerto non a caso iniziato sulle note di Learn to fly.

Sopra, il video appello di Cesena creato per invitare i Foo Fighters a suonare in città. Un video diventato giustamente virale. Sotto, la risposta di Dave Groohl.

E questo, in basso, il risultato di una giornata epica, avviata da 1000 musicisti impegnati a suonare Learn to Fly by.

“All my life I’ve been searching for something.
Something never comes, never leads to nothing.
Nothing satisfies, but I’m getting close,
Closer to the prize at the end of the rope.” da One by One

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