Il Camion di Elvis
Le recensioni dei lettori
ciao Sebastiano, la pagina 66 di “Dovresti tornare a guidare il camion Elvis”…è fantastica!!…no so trovare un aggettivo che indichi qualcosa che mentre lo leggi senti il cuore che inizia ad accelerare e alla fine ti viene da dire “Cavolo è proprio così!”….”Quante volte vorremmo ballare quella musica e siamo fermi sul bordo della pista?”…non potevi rappresentarlo con parole migliori! Ormai è sicuro:sei il mio mentore!!Grazie mille!
Cristina
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Ciao Sebastiano, accolgo volentieri il tuo invito a dire la mia opinione sul tuo libro “Dovresti tornare a guidare il camion Elvis”, che mi è stato di illuminazione e conforto nell’inseguire quello che forse è un sogno, forse no, diventare una cake designer. Citandoti (con poca precisione aimè) ammetto: “la vocazione scoperta in tarda età è una gran fortuna”…l’età non è così tarda, ma la vocazione ha bussato alla porta
mi hai detto di citare il link della fan page e quindi ne approfitto! Grazie dei tuoi scritti, sono certa saranno d’aiuto a molti altri, così come sono stati d’aiuto a me ^_^ http://www.facebook.com/pazzeperletorte
Anna Santeramo
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Questo paese ha bisogno di riappropriarsi della sua dignità. Una strada percorribile è quella della riscoperta dei valori, del talento, della capacità di essere te stessi lontano dai modelli beceri e fasulli che vogliono inculcarci. Grazie a te per aver scritto questo libro, mi auguro che molti giovani (e anche meno giovani) lo leggano e traggano spunto per trovare il coraggio di esprimersi.
Flavia Genta
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Ciao Sebastiano
ho appena finito de leggere il Tuo libro “Dovresti a tonare a guidare il camion Elvis”
E’ sicuramente un libro “stimolante”da far leggere in tutte le scuole ed università è proprio come il film L’attimo fuggente, magistralmente interpretato da Robin Williams
intensamente educativo.
grazie ancora.
Tiziano
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
“Semplicemente entusiasmante. Basta con le lamentele…viva la responsabilità!
In questo mondo, in cui un individualismo edonistico esasperato vorrebbe eliminare qualsiasi traccia di responsabilità nei confronti di se stessi e degli altri, esiste ancora qualcuno che ti sprona e ti dice: vai a te stesso in verità, tu sei le scelte che fai e queste scelte possono rendere migliore il tuo mondo e quello di chi incrocia la tua vita.
Ho letto il libro tutto d’un fiato e, riga dopo riga, sono stata contagiata dal fervore di una persona, che ha trovato una chiave e la vuole condividere…sta a noi ora aprire il notro scrigno!”
Cristina
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Arrivato al suo quinto libro, Sebastiano, mi ispira sempre. Forse, complice il fatto di averlo seguito in modo fortunoso fin dall’inizio, vedo una continua evoluzione nelle sue fatiche, che seguono un invisibile filo conduttore. Portare le persone a riflettere per mettersi in gioco continuamente, approcciando i cambiamenti come opportunità e credendo nelle proprie possibilità. In questo libro si concentra sull’importanza che ha puntare sul proprio talento. Per raggiungere il Progetto Futuro, come lo definisce lui. Il nome, probabilmente, di un percorso di crescita di cui ci farà partecipe prossimamente. Puntare sui propri talenti è strategico se si vogliono aumentare le opportunità di riuscita nel lavoro e nella vita. Come sempre un libro sintetico e veloce, ma ricco di spunti e riflessioni, che consiglierei in coppia con il precedente “Io, società a responsabilità illimitata”. I libri di Sebastiano finiscono sempre per essere pieni di evidenziature. Molto utili ai giovani, ma anche ai “baby boomers”, come me, che lavorano su se stessi. Il messaggio che fa da sfondo a questi libri è racchiuso in una frase contenuta nell’ultimo, che condivido pienamente perchè sintetizza bene il concetto: “non morire con la tua musica ancora dentro” (W.Dyer).
Pierangelo Raffini
Marketing, Communication & Business Development
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Sebastiano riesce sempre a stupire il suo lettore.
Unire la spiritualità orientale con il pragmatismo americano e il genio italiano,la disciplina con la flessibilità, la mente emotiva con quella razionale.
Solo Sebastiano, in un momento di crisi e quindi di grande opportunità come questo, poteva andare controcorrente e, invece che consigliare di tenersi stretto il posto di lavoro che si ha o cercare un lavoro sicuro, ripartire dai propri talenti e coltivarli che è l’unica sicurezza che si ha.
Come dice lui, per ottenere risultati solidi in una economia liquidia, ci vuole passione e disciplina! Questo libro è proprio un manuale di questo concetto, una guida innovativa in un momento dove ogni riferimento sembra perso, forse proprio per questo il momento è utile per cambiare paradigma e evolversi.
Il libro è molto piacevole da leggere e scorrevole;Ho apprezzato molto la profondità dei contenuti tipici di chi, come sebastiano, ottiene i risultati di cui parla e fà un profondo lavoro su di se. Veramente consigliato.
Fabio Cutrera
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Ed eccomi qui, a scrivere la recensione di questo che non posso chiamare semplicemente libro ma preferisco definire “guida verso il Possibile”. Scriverò con la pancia, come insegna l’autore… perché è la cosa che mi riesce meglio. Alimentare il proprio talento è, d’altronde, il messaggio di questa riflessione nero su bianco, firmata Sebastiano Zanolli1.
Ho letto con sorprendente piacere queste pagine. Le ho sfogliate avidamente, scoprendo me stessa tra le righe e riconoscendo quelli che infondo sono sempre stati anche i miei pensieri. Nell’era dell’incertezza, abbiamo un famelico bisogno di qualcuno che ci sproni ad investire nelle nostre idee, anche quando tutto sembra non funzionare. Una voce fuori dal coro di coloro che invece ci invitano a mollare, a inseguire la stabilità a buon mercato, piuttosto che le proprie attitudini.
Un viaggio tra i limiti e le potenzialità che accomunano noi giovani occidentali, figli del benessere ma costantemente insoddisfatti. Una chiave per riconoscere la nostra vocazione, nutrirla e consolidarla. L’autorealizzazione, tanto ambita, ha un buon sapore…ma gli ingredienti devono esserci tutti per raggiungere l’obiettivo: passione, prima di tutto. Se non amiamo ciò che facciamo, finiremo per assopirci nel torpore della mediocrità. L’entusiasmo è veicolo di creatività e innovazione, ci rende propositivi e tutto sembra venire da sé…
Dalla luce della tempesta Ludwig van Beethoven lasciava nascere le sue sinfonie, diceva di ricercare senza sosta quello stato d’animo, di abbracciarlo senza ritegno o vergogna.
Ma non basta, sono indispensabili coraggio, pazienza e impermeabilità ai condizionamenti esterni: un’armatura su cui far scivolare la disapprovazione. E ancora spirito d’osservazione e apprendimento continuo.
Sembra un cammino spirituale descritto in questi termini e forse per certi versi lo è, nel momento in cui si cerca di far emergere il proprio sé interiore. Ma Zanolli lo racconta con le parole del quotidiano, mettendoci di fronte a possibilità tangibili e alla portata di chiunque, dentro di sé, abbia il desiderio di dare un senso al proprio Tempo. Dando voce al proprio talento.
Om Mani Padme Hum
Francesca Valente
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
E poi sei arrivato tu….
Curiosa di carattere ed appassionata da sempre di libri, grazie al suggerimento di un amico ho avuto fra le mani due anni fa “Io, società a responsabilità illimitata” e da li ho “divorato” uno dopo l’altro tutti i tuoi libri per giungere a “Dovresti tornare a guidare il camion Elvis” acquistato appena hai annunciato l’uscita in libreria. L’ennesima conferma, il tuo modo di scrivere diretto, comprensibile non solo alla mente ma anche al cuore, già perché troppo spesso siamo noi i primi a non saper vivere noi stessi, ciò che siamo davvero o ciò che desideriamo essere.
Spesso siamo noi a mettere “paletti” inesistenti alle nostre possibilità, alle nostre capacità non riconoscendole…non solo non ci esprimiamo lavorativamente ma anche nelle relazioni con le persone che ci circondano…
Credo che le cose non capitino a caso, ho “incontrato” il tuo modo di scrivere i tuoi pensieri che per tanti versi stimolano e danno fiducia ai miei…ed a mia volta fo fatto conoscere ad altri i tuoi scritti….
Grazie Sebastiano per il tuo lavoro….spero incoraggi le persone “in ascolto” e che non sanno di esserlo, perché dentro di noi ci sono le risposte ed il potenziale che dobbiamo solo scoprire di avere per “viverla” questa nostra vita.
Aspetto di leggere il tuo prossimo lavoro.
Rosanna
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Vorrei dire che mettersi in gioco, uscire dal nido e imparare a volare è la cosa più difficile che si possa fare, se non inizi a sbattere le ali cadi giù come un peso morto, ma se ci dai dentro poi hai guadagnato la libertà e la gioia di essere finalmente libero… esempio utile per chi come me è passato da un decennio di lavoro da impiegato alla professione della vendita. ma non ci si può improvvisare, è una professione vera. lancio un grazie a chi come te parla di come trovare le giuste soluzioni e l’ottimismo nella nostra vita.
Luca
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Caro Sebastiano,
il talento e’ un dono naturale che Dio concede ad alcuni, ma pochi lo sanno sfruttare completamente e x molti diventa addirittura un limite!
Buona Pasqua,
Arrigo Sacchi
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Ciao Sebastiano ho letto anche il tuo quarto libro con piacere, come se stessi conversando con un amico. In realtà ci siamo visti una sola volta ed abbiamo condiviso poco di noi. Apprezzo molto il tuo modo di scrivere: frasi brevi, dirette, mai supponenti o “da pulpito”. Riesci sempre a farti capire e a lasciare lo spazio al lettore per entrare nelle sue emozioni, nella sua vita. Dando suggerimenti, non consigli, appunto come li darebbe un vero amico. Quest’ultima (per ora!) lettura è stata il salire un altro gradino verso una migliore conoscenza di me stesso.
Grazie.
Ornello Castelli
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Ricordo perfettamente un pomeriggio di alcuni anni fa. Ero giovane, pieno di energia, di sogni, di voglia di fare. Ovviamente facendo il mio lavoro sbagliavo qualcosa e i risultati non erano quelli che desideravo.
Il mio Presidente mi convocò in ufficio e mi disse: ‘Mauro, tu non sei proprio fatto per fare l’allenatore’.
Ho letto il libro di Sebastiano proprio nei giorni in cui sono stato nominato CT della Nazionale Italiana di Pallavolo.
La mia vita quotidiana e’ costantemente tesa alla ricerca della dimostrazione di proporzionalità fra talento e prestazione. In ogni allenamento, in ogni partita il mio ruolo mi richiede di trasformare il potenziale dei miei atleti in risultato.
Sebastiano ci racconta come puntare sul talento faccia rima con passione, determinazione, volontà.
Se Malcom Gladwell dice che il talento si esprime nella sua pienezza dopo 10.000 ore di lavoro, Sebastiano Zanolli ci spiega come viverle queste 10.000 ore, nella loro pienezza e bellezza, dalla prima all’ultima con un grande messaggio, per niente accessorio e attualissimo di questi tempi: la diversità è ricchezza.
‘Esponetevi al contagio’ scrive Sebastiano.
Ascoltiamolo.
Mauro Berruto
Head Coach della Nazionale Italiana di Pallavolo Maschile
Head Coach Lube Banca Marche Macerata (campionato nazionale di serie A1)
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Sono un privilegiato perché conosco Sebastiano e lo frequento (al telefono!) quotidianamente. Lui e’ talento allo stato puro ed ha un qualità meravigliosa : sa tirare fuori da ogni persona il talento che ha dentro di s’è. Se volete fare un dono alle persone vicine a voi regalategli il libro di Sebastiao. Io ne ho acquistati 100 e li ho regalati a parenti,amici e clienti.Si può cambiare il mondo a partire da cose semplici.
Grazie Sebastiano ti devo molto
Mario Del Corso ” VENDIMPRENDITORE
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Sebastiano,
la prima cosa che mi ha colpito del tuo “dovresti tornare a guidare il camion Elvis” è stata la sua formattazione. L’uso dell’a capo quasi come una poesia/preghiera/mantra… nella mio fantasticare la tua volontà di dare peso ad ogni frase quasi a far diventare tutto il libro un testo vivo: “parlante”.
Nei contenuti ho ricevuto alcuni messaggi molto forti:
• il dono e la gratitudine (per le piccole grandi cose di ogni giorno = il sole del mattino, l’aria profumata, l’integrità fisica,…): come strumento per uscire dalla nostra “povertà”
• l’incontro “vero” con l’altro: come occasione da cogliere per compiere il nostro destino e mettere a frutto i talenti dei quali siamo dotati
• le istruzioni per l’anima: uno stimolo al dialogo interiore che ci fa superare l’ego e che ci fa sentire la responsabilità della nostra vita… che ci libera dalla schiavitù dei nostri “capricci”
• l’azione come cura: terapia per debellare la paura e per smetterla di “fare schiuma”
• la volontà e la perseveranza: come capacità che accettando il dolore+fatica lo riconosce strumento che ci aiuta a fare il “drammatico” balzo in avanti nella nostra crescita
…ma a rileggerlo tra qualche mese scoprirò cose diverse e allora te lo farò sapere.
Se non ci stiamo muovendo in avanti, stiamo in realtà andando indietro.Se, riguardando a chi eravamo 6 mesi o tre anni fa, non vediamo alcun cambiamento, qualcosa non va.
Non ci stiamo trasformando. E la scelta è evolversi o lasciarsi imprigionare.
(Yehuda Berg)
Mauro Fontana
http://www.aster-servizi.it
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Caro Sebastiano,
sono finalmente riuscito a leggere il tuo ultimo libro. Voglio essere sincero con te.
All’inizio, ad una prima lettura mi è sembrato un libro intelligentemente furbo e preparato ad hoc da chi conosce estremamente bene la materia.
Infatti, ti dirò, quando ricevo informazioni sull’uscita dell’ennesimo libro sulla formazione o sulla motivazione, sono molto curioso poiché veramente desidero vedere se e quali sono le idee innovative in questo settore. In realtà sembrano sempre delle rivisitazioni della concezione iniziale, anche se, indubbiamente, le interpretazioni sono differenti a seconda dell’autore.
Come dicevo, a una prima lettura ho un po’ pensato questo… ma non volevo abbandonare il tuo testo prima di aver masticato fino in fondo ciò che avevi concepito.
Allora, l’ho riletto e ho sentito molto più profondamente le tue parole e il tuo messaggio.
Anzitutto, la scrittura. Si ha l’impressione che tu stia facendo un lungo discorso (trascritto in un secondo tempo) e che ti stia riferendo proprio al lettore, il tuo interlocutore ideale che, in quel momento, si lascia permeare dalle tue parole. E le tue parole arrivano e riescono a toccare le corde giuste, indispensabili stimoli per trovare la voglia e la forza di ri-partire, di credere ancora.
La ricerca che proponi non è di difficile comprensione o come l’ennesimo peso da affrontare prima di sapere a che punto del cammino si è strategicamente arrivati (e questo è ciò che ho apprezzato di più). Al contrario, questo dialogo quasi semplice, quasi affettuoso e fraterno riesce ad arrivare ai più e a rivelarsi garanzia di comprensione e condivisione totale.
Diego Dalla Palma
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Un PASSE-PARTOUT che ci aiuta a ritrovare il sapore della Vita
Complimenti Sebastiano caro…
sei riuscito nell’ intento che si auspicava Pablo Picasso….
(l’ essenziale in questi tempi di povertà morale è creare entusiasmo.)
Ho finito ora di leggere il tuo libro e come ogni tuo scritto mi ha dato nuova carica ed entusiasmo!!! La grande passione che metti nel trasmettere concetti “semplici” ma profondi fa del tuo libro un prezioso vademecum in grado di infondere coraggio e un pò di sano ottimismo nei nostri cuori aiutandoci a ritrovare i nostri “talenti”. Stimoli i lettori ad agire, a sconfiggere le paure e ad accettare e “sfruttare” a nostro vantaggio i cambiamenti di questa società sempre in movimento.
“Pungoli” i lettori …li esorti a credere che quando si vuole si può riuscire con impegno e passione negli obbiettivi che danno un senso alla nostra vita. Basta trovare il coraggio di essere creativi e “diversi”.
Questo libro è un trampolino di lancio verso un modo di vedere le cose nuovo…
una preziosa carica verso l’ acquisizione del pensiero positivo.
E’ un passe partout che ci aiuta a ritrovare la fiducia e il sapore della vita “lasciando aperte le porte dell’ ispirazione”…
In questo libro si avverte ancor di più il battito del tuo cuore!!!
Ti devo ancora un grazie particolare Sebastiano per le emozioni che mi hai dato leggendoti !!!!
Angela Rigoni
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Caro Sebastiano,
grazie per essere riuscito anche questa volta a mettere ordine e rendere semplici concetti che gli umani come me faticano a comprendere e metabolizzare. Mi ha sempre impressionato il tuo riuscire a “fare semplice”… E’ chiaro che scrivi ciò che vivi proponendo episodi di vita vissuta e punti di vista… aprendo vie… segnando sentieri… e questo rende straodinaria l’esperienza di leggere i tuoi libri. Leggendo di uno che è stato invitato più volte, fin da bambino, diciamo così “a salire sul cammion”, al quale hanno spiegato che il mondo, così com’è, non avrebbe avuto bisogno del suo talento sembra di leggere la storia, per tanti versi, di ognuno di noi! Con questo libro ci dici in modo semplice, inequivocabile e crudo che il mondo così com’è può fare a meno del nostro talento… così com’è!… il mondo che potrebbe essere invece no!… Il mondo che potrebbe essere ha bisogno del nostro talento!… Eccome se ne ha bisogno! Allora vien voglia di mettere la freccia e di parcheggiare il cammion sul quale ognuno è seduto… per comodità, perchè è tutto sommato più semplice o perchè ha creduto che questo fosse veramente il prorpio destino. Vien voglia di scendere ed iniziare un nuovo viaggio nella direzione dei nostri sogni, di cercare, coltivare e sviluppare con passione il talento che è in noi per non “morire con la musica ancora dentro” (per riprendere una frase citata sul libro)…
Che lo spirito di Elvis sia sempre con noi!
Grazie di cuore!…
valter
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
In un momento storico come questo in cui nel nostro Paese sembrano prevalere i valori della mediocrità e del favoritismo il libro di Sebastiano sul talento ci dà un messaggio di fiducia e speranza.
E’ un testo che dovrebbe quindi diventare obbligatorio nel sistema scolastico italiano per incoraggiare soprattutto i giovani a valorizzare le proprie risorse personali.
Nello Acampora
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Caro Seba,
da questo libro mi aspettavo moltissimo, pensavo che ci avrei trovato la soluzione per riuscire a farmi notare finalmente da qualche azienda d’abbigliamento e ottenere un colloquio, o capire come piazzare le mie idee.
Questo libro per me è stato sopratutto una gran ‘TIRATA D’ORECCHI’!
‘Non c’è nessuna formula magica’…me l’ero dimenticato in questi ultimi 6 mesi dedicati all’affannoso invio del cv.
Mi sono persa e non ho più applicato i tuoi preziosi consigli, passavo davanti al foglio attaccato all’armadio ma senza guardarlo più.
Adesso quel foglio lì lo tolgo e lo rimpiazzo con pag.90!
Ho trovato uno scrittore maturo e conscio del peso che i suoi consigli hanno; non credo sia stato facile scrivere di certe cose personali ma per chi, come me, le ha vissute a sua volta è una forza in più per tenere duro.
E poi questo ricordarci di avere FEDE…ribadito con forza e convinzione, non può passare inascoltato.
‘Volere fortissimamente’ ecco dove vacillo per paura, ecco cosa mi ripeterò ogni giorno.
E l’ultimo pensiero di giovedì scorso è stato : ‘’sono davvero fortunata ad aver conosciuto una persona così speciale’’.
Ho tutto quello che serve.Grazie!
p.s. Perché non scrivi un libro sull’essere padre?
Gloria Zanuso
http://gloriazanuso.blogspot.com/
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Tempo fa mi avevi parlato del libro che stavi scrivendo sul talento.
Immaginavo un libro ai limiti della creatività, lo attendevo diverso dai tuoi precedenti data “l’impalpabilità” dell’argomento.
Ma questo è ancora + splendido di quanto pensassi, per me, è il “tascabile” della vita che cercavo, fondamentale per progettare e riprogettare i miei prossimi 45 anni utilizzando bene i 45 passati.
Grazie mille Seba!
giuseppe
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Caro Sebastiano, leggere il tuo libro mi ha fatto decisamente incazzare. E sai quando mi son girate le scatole di più? Quando hai fatto quell’esempio della tua insonnia, del tuo mal di testa…e di come te ne sei liberato decidendo, semplicemente, che ne avevi abbastanza. Ecco, lì c’è stato il punto di svolta. Sì perché, vedi, fino a quel momento era un libro in cui ritrovavo concetti, idee, spunti, rivisitazioni di temi in cui anch’io, per lavoro, mi imbatto: innovazione, creatività, talento… E i libri, si sa, li leggiamo alla luce delle nostre esperienze e conoscenze. Ma soprattutto li leggiamo alla luce del nostro stato d’animo e io, decisamente, non ero ‘al top’. Anzi, dovendo usare (orrore!) una parolina di quelle che tu aborri ero, ebbene sì, un filino depressa. Ed è lì, leggendo di te che è scattata la molla, mi son detta: ‘E che caspita! Mi son proprio rotta pure io’. Capisci? Mi sono incazzata con me stessa. E mi ha fatto proprio bene perché, grazie a te la giornata è cambiata. E’ questo che mi piace di più dei tuoi libri, Seba, la capacità di metterci dentro l’entusiamo, il contagio buono, di seminare speranza, di moltiplicare le energie a disposizione. Sei un seminatore di fiducia, anzi io userei proprio la parola che hai usato anche tu: Fede, un seminatore di Fede perché in questa parola è racchiusa non solo la consapevolezza del nostro potenziale, ma anche la capacità e l’umiltà di essere disponibili ad accogliere ciò che ci potrà venire incontro sulla strada tracciata dal nostro progetto. Perché non sempre va come vogliamo, può andare anche … meglio. Mi torna alla mente una frase che mi aveva colpito, pensa, in un’intervista a Miguel Bosè. Diceva: ‘Io credevo di avere le idee chiare, ma chi ha le idee chiare non sempre trova la propria strada. Io sono salito su un palco perché volevo ballare e invece … ho cantato’. Trovare la propria strada, scoprire il proprio talento non è facile e bisogna essere disponibili alle sorprese perfino quando la nostra scelta sembra nitida. E questo lo può fare solo chi si allena nell’anima, lasciandosi come dici tu ‘contaminare’ dall’imprevedibile che diventa possibile. Continua a seminare Seba, non ho dubbi che alcuni semi cadranno su un terreno fertile e produrranno buoni frutti …
p.s. 1: Grazie per le bellissime citazioni, farò tesoro di questi concentrati di saggezza…
p.s. 2: che cavolo significa il geroglifico con il quale hai ringraziato tua moglie e tuo figlio? Okkkey…mi tengo la curiosità…
Cinzia Morgani
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Ciao Sebastiano.
Sono Flavio,
Non so se ti ricordi di me, ci siamo visti circa una anno fa all’hotel Falkensteiner, in Austria.
Ti scrivo in quanto sto leggendo il tuo libro, e ho chiesto la tua mail per farti i complimenti!
Trovo nel tuo libro l’esatta corrispondenza della mia filosofia di vita, sia lavorativa che personale.
Capisco perfettamente il concetto che tu intendi far passare, e lo sposo in pieno! Complimenti ancora!
Ti ringrazio in quanto mi hai fatto passare una serata molto interessante in compagnia del tuo libro (mi trovo ora a Perugia,per un viaggio di lavoro)
Continua così, da oggi in poi avrai un assiduo lettore in più!
Ciao e in bocca al lupo!
Flavio
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Avere o non avere talento?
Secondo Sebastiano Zanolli, autore di “DOVRESTI TORNARE A GUIDARE IL CAMION, ELVIS”, ognuno di noi possiede n se capacità che ci rendono delle persone talentuose.
Non sempre si è in grado di riconoscere queste qualità e di sfruttarle al meglio. E questo libro, con delle indicazioni semplici e pratiche, si rivolge proprio a coloro che, stanchi di non essere artefici del proprio destino, desiderano scoprire il proprio talento e poter decidere del proprio futuro in modo più consapevole e magari riuscire a trarne un beneficio sia in termini di benessere psicofisico che economico.
Riscovare il proprio talento, fissare degli obiettivi chiari e agire sfruttando al meglio il tempo che abbiamo, queste le parole chiave, secondo l’autore, per avere successo nella vita. E non si riferisce puramente all’aspetto lavorativo ed economico ma anche a quei desideri e quelle ambizioni che si possono legare alla sfera delle passioni e degli affetti.
Certo, le difficoltà e l’ostruzionismo delle altre persone non mancano. Non tutti purtroppo riescono a fronteggiare i “no” di chi non crede in loro.
Non tutti, per varie ragioni, arriveranno a ottenere quel proprio successo personale. Ma l’averci almeno provato, aver cercato di far riemergere quell’energia e quella creatività che contraddistinguono ognuno, aiuta a dare uno scopo alle proprie azioni e a uscire da quel senso di apatia e alienazione che spesso pervade le persone.
Sebastiano Zanolli, nel suo quinto libro “DOVRESTI TORNARE A GUIDARE IL CAMION, ELVIS”, ci spinge a riscoprire ciò che ci piace fare, ciò che naturalmente, anche se spesso inconsciamente siamo portati a essere, ciò che ci permetterà di concludere ogni singola giornata magari stanchissimi ma di sicuro soddisfatti.
Rispolverare la memoria e riscoprire quelle capacità che pensavamo oramai perdute o peggio ancora che non credevamo possedere. Questo il tema dominante di tutto il suo scritto.
Che dire del titolo “DOVRESTI TORNARE A GUIDARE IL CAMION, ELVIS”? Alquanto bizzarro e apparentemente senza nessun legame con il contenuto del libro, ma non voglio togliere al lettore il piacere di scoprirne il significato.
Confesso che se questo libro non mi fosse stato consigliato probabilmente non lo avrei mai letto poiché non appartiene al genere che solitamente preferisco, e sarebbe stato un vero peccato.
Alessandra
www.liberaillibro.com
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Sebastiano ciao,
ti ho pensato tanto ultimamente, probabilmente le tue orecchie hanno fischiato un bel po’, se hai perso udito e hai dovuto ricorrere ad Amplifon, mi dispiace. “Dovresti tornare a guidare il camion Roby!” (Ahi no Elvis!). Mi e’ piaciuto molto questo titolo visto che ho lavorato 10 anni nel settore dei trasporti e l’unica cosa che mi manca e’ la patente del camion….L’ho letto (2 volte) ora l’ho collocato nella mia libreria, vicino a Banana Yoshimoto, la mia scrittrice preferita. Non ho voluto scrivere le mie impressioni sul tuo blog, perche’ non so se darti un bel 10 o bocciarti…
Si’ ti do un 10, il tuo libro trasmette entusiasmo, parla di talento, un dono che molte persone non sanno di avere. Trasmette coraggio,e Dio solo sa quanto ne abbiamo bisogno in questi tempi cosi’ incerti. Trasmette sogni ed immaginazione, perche’ si’ e’ vero a volte i sogni diventano realta’…A me ha dato pure un’idea, diventare “tecnico orientador” nel mio comune, Castelldefels. E’ una nuova figura professionale, aiuta i disoccupati a trovare lavoro, e’ come un personal training, ti aiuta a fare un curriculum, in base alla tua personalita’ e alle tue esperienze ti orienta nel lavoro e nei corsi di formazione a disposizione. Ho pensato sarebbe interessante applicare la tecnica dei “fili rossi”, mi piacerebbe fare una prova su piu’ persone e vedere il risultato. Come il tuo libro, mi piacerebbe trasmettere entusiasmo e coraggio alle persone.
Si’ ti boccio (come i tuoi professori al liceo!), no e’ troppo dura questa parola, per di piu’ non sono nessuno per farlo. Pero’ si’, qualcosa non mi e’ piaciuto. Perche’ ho dovuto leggerlo 2 volte? Perche’ a mio avviso e’ troppo concentrato, ci sono tratti in cui sembra di stare in apnea. Questione di punteggiatura? No. Forse dovevi metterci piu’ esperienze tue, personali, infatti mi sono chiesta: “ma sto’ ragazzo, che gia’ dice di aver le rughe, non aveva piu’ storielline, relazionate al tema, da raccontarci?”. Mancano degli intermezzi “light” che diano il tempo di digerire cio’ che si e’ letto. Il libro e’ di Sebastiano Zanolli, perche’ metterci tante citazioni e addirittura donare un capitolo a terza persona?
Non sono sicura, pero’ per rispetto ad un personal branding, forse molte cose non le hai scritte. Cose in cui ci credi che pero’ forse non venderebbero o verrebbero criticate. Ho appena visto una intervista a Ligabue e dice che il suo e’ un mestiere con molta responsabilita’, non puo’ dire tutto cio’ che pensa. Pero’ la mia domanda e’: per una questione di branding e responsabilita’, non togliamo parte di originalita’ alla nostra opera?
Bene, credo di averti detto tutto, puo’ essere abbia scritto 4 cazzate, pero’ le penso.
Sono sicura avrai tanto successo, come strumento di Dio vali molto, si nota come lasci parlare la tua anima, solo una raccomandazione ti faccio:
Nel tuo cammino futuro non dimenticare i biscotti rotti.
Un beso y un abrazo
Roby
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Ciao Sebastiano,
che dirti se non GRAZIE per il tuo ennesimo capolavoro.
Anche questo libro me lo sono letto tutto d’un fiato dalle 23 a .. boh.. non ricordo che ora ![]()
Speriamo che come scrivi a pagina 74 “assisteremo in futuro, almeno in Occidente, a un progressivo spostamento da un’istruzione ufficiale a una generata personalmente, basata su scelte INDIVIDUALI che potrebbero proprio favorire i talenti innati e coloro che si preoccupano di COLTIVARLI”!
Detto ciò .. consiglio a tutti questo libro e faccio un augurio a chi lo ha letto affinché possano esprimere l’ELVIS presente in loro!
Sam
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Caro Sebastiano…
Sono in treno per Firenze; vado a cercare un’altra via per “vendere di piu’”, facendo tesoro dei tuoi consigli, come sempre…
Ho appena terminato questo incredibile libro. Una iniezione di ottimismo e di fiducia nelle proprie possibilita’, di cui sento di doverti ringraziare.
Il tuo stile di scrittura, cosi’ diretto e immediatamente comprensibile, apre gli occhi su tante cose, piccole o grandi, che talvolta ci scorrono davanti, senza che le possiamo notare. E la cosa più curiosa, è che i tuoi suggerimenti arrivano con il tono quasi leggero di un caro amico, il quale veramente desidera condividere il suo sapere con te; ben lungi dal noioso tono accademico, così poco affascinante…
Forse è proprio questo che ti distingue; non e’ da tutti “analizzare con il cuore”. Ma tu ci riesci splendidamente, e i tuoi consigli risultano così preziosi, proprio per questo motivo.
Un grazie di cuore Sebastiano, e un “arrivederci” al prossimo libro!
Paola Muttin
Resp.Commerciale Elios ceramiche artistiche
V. Presidente Veneto Marketing
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Ho letto il manoscritto che mi aveva regalato stupendomi, poi ho conosciuto Sebastiano davanti a due bottiglie di Prosecco che ci siamo allegramente scolati, poi ho letto il libro, che mi ha regalato insieme ad un sacco di altri gadget … Questa è la cosa interessante, questo è sicuramente uno dei grandi segreti di chi ha successo, oltre che l’allenamento continuo come spiegato in maniera approfondita e divertente nel libro: dare, scambiare in abbondanza, non aver paura di condividere idee e di essere curioso su quello che succede intorno a te, non aver paura di essere interessato alle persone. Sebastiano è esattamente come te lo aspetti leggendolo: simpatico e arguto ma ha una caratteristica che solo le persone veramente speciali possiedono: l’ascolto.
Come dice Mark Twain: “Tra vent’anni sarete più delusi per le cose che non avrete fatto che per quelle che avrete fatto.Quindi mollate le cime. Allontanatevi dal porto sicuro.Prendete i venti con le vostre vele. Esplorate.Scoprite.Sognate” … Inizia a farlo usando la bussola che Sebastiano ci propone, “ascolta” cosa scrive.
Mauro Baricca
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Non è da tutti.
Non è da tutti mettersi allo scoperto , quando oramai si è riconosciuti come persona di successo, che ha saputo realizzare la propria vita professionale e personale dando voce ai propri sogni.
Penso che sia sinonimo di grande intelligenza e di umiltà.
Credo che questo tuo metterti a nudo, far conoscere a chi ti leggerà (conosciuti e sconosciuti) le fragilità che hanno segnato la tua gioventù, le difficoltà che hai caparbiamente saputo superare, i bocconi amari che quando decidi che non ti va di mandarli giù diventano ancora più amari, siano la dimostrazione della tua vera essenza.
Ragazzi, mettetecela tutta!
Ragazzi, non arrendetevi!
Ragazzi, se sapete cercare bene (riscoprite la vostra parte interiore, non abbiate paura di ascoltarvi ..) troverete quel Tesoro che solo voi potrete mettere a frutto. Abbiate coraggio, sappiate immaginarvi diversi: buttate il cuore oltre l’ostacolo!
E una volta trovato il Tesoro, impegnatevi, esercitatevi, studiate, investiteci su e non mollate… I risultati arriveranno.
Grazie Seba della bellissima testimonianza che questo tuo ultimo libro ha saputo essere.
Luisa
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Sebastiano Zannolli “Dovresti tornare a guidare il camion Elvis”
due righe di riflessione di Maria Pia Morelli.
Oddio il mondo mi cade addosso !!! Quante volte si ha la sensazione di essere schiacciati dagli eventi ? La vita è fatta di sorprese e colpi scena. Il destino si sa ha più fantasia di noi.
Non sempre le cose vanno come noi vorremmo andassero e spesso nasce un senso di frustrazione, di rimpianto e di rancore che ci attanaglia. Allora la cosa più facile da fare è dare la colpa agli altri. Meglio sarebbe se avessimo il coraggio di prenderci le nostre responsabilità e chiamare le cose con il proprio nome.
A volte succede però, che le persone invece di incentivarci ci blocchino con l’unico scopo di addomesticare la nostra coscienza, la nostra volontà e di far naufragare i nostri sogni. Spesso chi ci sta accanto anche senza cattiveria, ma solo con banale superficialità, non riesce a valorizzarci e non sa aiutarci nel tirar fuori il meglio di noi. Infatti, è pur vero che i ladri possono entrare in casa nostra e rubarci tutto, tutto tranne l’anima. Quando sei stato derubato di ogni cosa materiale e i più si fermano alla semplice constatazione del fatto che ci hanno portato via tutto, dobbiamo essere forti della consapevolezza che il motore principale della nostra esistenza è ancora saldamente nelle nostre mani. E’ questo il punto di partenza per qualsiasi impresa perché nel momento in cui ognuno di noi prende coscienza della straordinaria ricchezza che ha dentro di sé, allora sì che si diventa inattaccabili e sicuri contro ogni tentativo di effrazione.
Quindi come scrive Sebastiano Zanolli nel suo “Dovresti tornare a guidare il camion Elvis” quando ogni cosa intorno a noi sembra andare a rotoli è quello il momento in cui bisogna resistere. Continuare a credere nel proprio talento per poter volare, fare affidamento sul proprio spirito creativo per perseguire aspirazioni e desideri perché “il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni” diceva Eleanor Roosevelt e io non posso che darle ragione.
Maria Pia Morelli
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Ciao Carissimo,
ho da qualche giorno finito di leggere il tuo ultimo libro e volevo farti i complimenti perché anche stavolta secondo me hai centrato il bersaglio.
A dire il vero all’inizio ho faticato un po’ ad entrarci dentro ma più andavo avanti e più si è rivelato interessante, concreto ed inciso oltre che scritto bene (come sempre).
La cosa che più mi piace dei tuoi libri è che comunque alla fine il messaggio forte che dai (e che arriva al lettore) è che ognuno alla fine è responsabile di se stesso e quindi: basta piangersi addosso e rimbocchiamoci le maniche!
Luca Hoelbling
Direttore Vendite
JUST ITALIA S.r.l.
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Credo che la riscoperta del nostro talento, qualunque esso sia, sia strettamente legata alla nostra missione in questa vita. Risponde alla domanda “perché siamo qui”. In un’epoca in cui, almeno per chi come noi ha la fortuna di essere nato in questa parte del mondo, possiamo permetterci il lusso di ricercarlo, questo libro ci guida e ci esorta nel modo semplice e chiaro che contraddistingue Zanolli, nel ritrovare quella voce in noi che aspetta solo di essere ascoltata e seguita con un po’ di coraggio.
Chiara Zerbini
Direttrice Commerciale di Performance Strategies
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Giovedì 13 gennaio.
Sono in aereoporto a Londra Gattwick ed ho appena terminato “Torna a guidare il camion Elvis” l’ultima opera di Sebastiano Zanolli.
Da quando ho conosciuto Sebastiano, due anni fa leggendo in un weekend tutti i suoi libri, e’ diventato un punto di riferimento per la mia crescita sia professionale che personale (diciamo che c’e’ il suo zampino su molte mie scelte… anche se lui non lo sa!!!)
Chi sono, cosa faccio, sono felice, dove sto andando?
Sono domande che anche tu come me ti fai spesso?
Se si, l’ultimo libro di Sebastiano ti aiutera’ molto, se no leggilo… comincerai a fartele…
“Torna a guidare il camion Elvis” sintetizza in modo esemplare il pensiero e la filosofia di Sebastiano Zanolli dando un senso ancora più compiuto a tanti concetti e pensieri, gia’ emersi nelle sue precedenti opere (tanto che leggendo a tratti mi sono preoccupato che sebastiano non abbia con quest’ultimo libro voluto regalarci la sua opera omina e quindi l’ultima).
Il libro con lo stile diretto e chiaro di sempre (frasi brevi e concise anche per concetti complessi) affronta il tema dei talenti ed unendo approci religiosi, filosofici, laici ci stimola alla loro ricerca e valorizzazione.
Attraverso esercizi pratici e molto semplici ci aiuta rileggere in chiave critica il nostro io, a riscoprire la nostra dotazione di talenti, magari annebbiati dalla quotidianita’ o dall’anonimato imposto dalla televisione trash.
L’invito che scorre fra le pagine e’ quello di farli “luccicare”, perche’ segni inequivocabili della nostra unicita’, perche’ attraverso di loro possiamo essere persone “compiute”.
Attraverso esempi (la prima scalata del K2) ed esperienze personali (il superamento delle cefalee) Sebastiano ci trasmette la volonta’ di affrontare e non di subire le difficolta’ della vita ed ancor più del momento storico in cui viviamo.
I nostri talenti sono il tavolo di lavoro sul quale, con sano realismo ma nutriti da un buon ottimismo dobbiamo avere il coraggio di “vendere” la nostra unicita’.
Attenzione il libro e’ “pericoloso”, perche’ ti mette in discussione, ti invita ad agire a reagire, se non vuoi “fare” … lascia stare… Il libro non fa per te…
Mi auguro che tanti come me si sentano “contagiati” dalle parole di Sebastiano, perche’ la nostra unicita’ non e’ solo la base della nostra felicita’, ma forse anche di quella di chi ci sta intorno.
Il nostro paese, la nostra citta’, la nostra famiglia, le nostre aziende hanno bisogno dei nostri talenti! … sta a noi “giocarli”.
Ne vale la pena?
Pensate se Elvis Presley avesse ascoltato quel talent scout che gli suggeriva di “tornare a guidare il camion” rigettando una sua audizione…e fosse realmente tornato sul camion.
Grazie Sebastiano!
Alessandro
Direttore Commerciale Pba Spa
Assessore allo sport, attivita’ economiche e turismo di Bassano del Grappa
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Caro Sebastiano,
GRAZIE!!
“Dovresti tornare a guidare il camion Elvis” l’ho letto tutto d’un fiato…e poi riletto con calma per apprezzare e riflettere su tutti gli spunti nei quali mi sono riconosciuta.
E’ un libro che terrò sempre sul comodino a ricordarmi che non ci sono scuse: anch’io ho il mio talento!!!
Se lo voglio veramente, impegnandomi sul serio e con tutta me stessa, raggiungerò i miei obiettivi e ritroverò quella forza e quel coraggio che pensavo di aver perso molto tempo fa.
Concetti chiari, semplici e lineari che mi porteranno ad “unire i puntini della mia esistenza” (Steve Jobs- Stanford University – 12 Giugno 2005)
Paola
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Capitano! Mio Capitano!
… aspettavo di leggere questo libro da un po’… così, quando me lo sono ritrovato tra le mani, ho cercato un compromesso ragionevole tra la mia innata curiosità e la voglia di gustarmi la lettura passo dopo passo… per non arrivare alla fine troppo presto.
Per placare la curiosità mi sono cimentata in una sorta di “zapping” tra le pagine e mi sono lasciata guidare da parole come passione, preparazione, coraggio, cambiamento, felicità alla scoperta di qualche chicca; insomma un po’ come quando si cerca di individuare la stagnola colorata del ciocciolatino più buono nel cestino dei dolciumi.
Con una lettura più attenta poi ho trovato il Sebastiano di sempre che dispensa molte informazioni utili, spunti, e (per chi ne vuole approfittare) consigli e che ci mette a disposizione le proprie esperienze.
Mi sono imbattuta nelle tue ormai famose domande che arrivano dirette alla pancia e che non lasciano molto spazio alle scuse, alle bugie ma ho trovato anche qualche conferma e soprattutto un grande incoraggiamento a tener duro e a proseguire nel cammino di ricerca dei miei ” fili rossi “.
Ricerca iniziata consapevolmente un po’ di anni fa quando occuparmi di quello che stavo facendo non mi bastava più, mi annoiavo, cercavo di migliorarmi in quel settore ma mi pesava sempre di più e i risultati non erano quelli che mi aspettavo…. e proprio in quel periodo “casualmente”… ho incontrato te.
Ho trovato uno scrittore più maturo e l’uso dell’ironia più sottile. Ho trovato un libro da regalare alle persone più care.
Ho trovato un difetto che accomuna i tuoi libri, finiscono troppo in fretta.
Grazie .
D.F.
.






