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cambiare, decidere, Futuro, paura, riflessioni »
Se vogliamo davvero provare a gestire la paura, dobbiamo sottoporre le minacce che percepiamo, soprattutto quelle che arrivano dai media, al vaglio della nostra intelligenza.
Non accontentandoci di dati di seconda mano o dei “dicono che”, “sentiamo il parere di un esperto”, “una indagine ha dimostrato”.
Chi sono i produttori di questa paura?
Che interessi personali hanno?
A quali interessi economici sono legati?
Insomma: “Cui prodest? ”.
Ma soprattutto chiedetevi se voi ne beneficiate.
Aver paura della concorrenza economica e produttiva del mondo orientale è un bene.
Ci stimola a fare di meglio.
Temere il glutammato monosodico e i …
esperienze, Futuro, paura, responsabilità, riflessioni »
In occasione della partecipazione al Convegno Distrettuale relativo al progetto Lions Kairòs
http://www.lions-kairos.it/a_ITA_4_1.html
Di chi parlare oggi?
Dei bambini diversamente abili o dei bambini abili?
Oggi devo decidere. Parlare del problema o della soluzione.
Ho deciso.
Parlo della soluzione.
Inutile dire che il diverso può essere ricchezza.
Lo si sa. La contaminazione tra eventi, persone, culture differenti porta di solito belle sorprese.
Si sa anche che il diverso è un intoppo alla ripetitività dei processi.
Il fuori standard non è mai amato nei processi produttivi.
Inutile raccontarcela.
Ricordo di un bambino a scuola con me che, diverso, risultava di rallentamento alla attività …
paura »
Oggi è stata una giornata dura.
Raffreddore, febbre, tosse.
Meeting, clienti scontrosi, colleghi preoccupati, mogli di corsa e figli richiamati dai professori.
Auto guaste, traffico e nebbia, la multa di un ente su alcune gabelle di 10 anni fa dimenticate da una agenzia distratta.
Una giornata dura.
Stancante e logorante come un cappotto vecchio che non scalda per nulla.
Telegiornali sciamanti notizie ripiene di ansia.
Pil in calo, inflazione, deflazione, stagflazione, mib, euribor, pedofilia e aggiotaggio.
Scioperi e abigeato.
Una giornata dura.
Torno tardi.
Quasi l’una.
La caffeina mi tiene sveglio: 7 caffè.
Un record.
Mi batte la tempia come se fossi ad …
famiglia, paura, pensieri, relazioni »
Mentre ascoltouno scrittore finlandese raccontareun episodio molto forte
che ha cambiato
la sua esistenzaper sempre
mi viene in mente un agosto del 1970.
Sono ad Asiago.
Viaggio calmo in auto con la mia famiglia
a bordo della 124 Fiat
con un bordino nero adesivo sulle fiancate.
Mio padre diceva che così si riconosceva
e che sembrava più sportiva.
C’è un bel sole.Saranno le quattro del pomeriggio.I miei devono fare qualcosa in un albergo…
Ricordo il nome …
Albergo Orthal…Forse prenotare…Chissà.
Io ero disattento…Preso com’ero a guardare i campi ondulati dell’altopiano.A un chilometro dall’albergo
un gruppo di bambini,
forse dieci,giocano dentro un recinto.
Chi li conosce…?Mai visti.
Hanno …
famiglia, paura, riflessioni »
Agosto e le ferie.Agosto e il caldo.Agosto e le olimpiadi.Agosto e il pensiero del lavoro che ritorna.Finchè trovi nella posta accartocciata dal troppo volume, un giornale.
Allora ti ricordi che una voltadegli amici avevano fatto un regalo a tuo nome.
A dei genitori tristi.
Tristi, ma buoni.
Che di certo hanno pensatoche le uniche cose eternesono quelle che hanno la caratteristica di rimanereimmutabili.
Come
l’amore
incondizionato.
E che a quello devi rimanere fedele.E sono pochi a pensarla così, proprio pochi.
Hanno di sicuro pensato,
quando i loro bambini hanno messo le ali
per scappare da un cattivo …
cambiare, paura »
Ho ricevuto molte mailda persone che cercano diraggiungere una stabilità emotiva ed economica
cambiando lavoro.
Partendo naturalmente da un budget finanziarioprossimo allo zeroe quindisolocon il proprio corpoe cervello.
In un periodo come questonon fa meraviglia leggere richieste di questo genere.Molti lavori dipendenti sono sempre più alienantioppure senza futuromentre il lavoro in propriolascia intravvedere delle possibilità,quantomeno con riferimento alla
realizzazione personale.
Non è strano perdere la bussola e lasciare che le preoccupazioni riempianotutto lo spazio del nostro cervello.E …
paura, pensieri »
‘Il nostro cervellonon sembra avere qualità di controllo innate.Il nostro cervello sembra non interessarsial tipo di informazioni con le quali lo nutriamo.Diamogli un pensiero,idee,concetti,datie semplicemente li processerà.Il cervello non sembra molto svegliocirca la qualità del contenuto con cui lo alimentiamo,a differenza dello stomaco.Almeno lo stomaco ha abbastanza sensibilità da vomitarese lo riempiamo di immondizia.Il cervello non sembra essere così intelligente.’
L.Micheal Hall – Psicologo e scrittore americano – http://www.neurosemantics.com/








