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Tutto serve.
Tutto serve a farmi pensare.
Quando penso mi sento bene, vivo direi.
Quante volte mi butto le coperte sulla testa e quello che mi resta da fare è solo rincorrere le manciate di pensieri, sparse sulla tovaglia a quadri della mia vita.
Tutto serve a farmi riflettere.
Quando rifletto mi sento un specchio.
Di quelli vecchi e logori, ma che ce la mettono tutta, tra le macchie e le scrostature, a dare un’immagine decente.
Che non faccia vergognare te e chi ha fiducia in te.
Tutto serve.
Non si butta via niente del piatto che la vita …
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Quasi come un mobile Ikea.
Verso la fine dell’anno sei predisposto a fare bilanci.
Mi sento come un ragioniere in mezze maniche che spunta il conto profitti e perdite della sua esistenza.
Mi aggiro lungo i tornanti degli sbagli e dei rimorsi, salgo e scendo dai rimpianti delle scelte mai fatte, come si fa su un bus cittadino.
Mi interrogo confuso sulla destinazione e mi chiedo se mi sto capendo più di quanto non mi capissi ieri.
Metto in fila come soldatini gli incontri, le facce, le mani, i libri, gli scritti.
I cuori.
Ognuno gronda il …
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Dove è la prolunga?
Eppure era lì, ne sono certo.
Cerco tra il disordine atomico dei cassetti e delle scansie disturbando ragni appisolati.
Dov’è?
Mi serve, più la cerco, meno la trovo.
Penso a tutti i posti, dove potrei averla abbandonata, e nel frattempo filosofeggio.
Perché non esiste una funzione “cerca” nella vita?
Come su Google.
Risolverebbe una marea di problemi, compresa la mia sbadataggine.
Dove sei prolunga?
Mi servi ora.
Né prima, né dopo. Ora.
Sposto pacchi di giornali che non vedranno mai un lettore e soprammobili che, sfortunatamente per loro, anziché sopra, stanno dentro i mobili.
E intanto penso.
Prolunga, perché se …
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A volte mi sento fuori posto.
Quando mi chiedono un’opinione sui tempi che corrono, su tutto ciò che si doveva e si dovrebbe, su ciò che non va e ciò che è sbagliato, mi sento impreparato.
Come quando mi hanno cambiato la materia d’esame alla maturità.
E mi si chiede cosa penso di questo mondo che corre e che non da più garanzie.
E mi si chiede dove andremo a finire e perché chi comanda non fa di più e non fa diversamente e perché.
Io come un maturando sfortunato, mi arrabatto, ma so in …
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Ogni vita ha i suoi muri.
Ogni pezzo di vita ha i suoi muri.
Accanto a questo vecchio muro ci sono passato da poco e il sapore che, subito, mi ha lasciato in bocca è stato quello di allora.
Quel sapore di più di trent’anni fa.
Tra ghiaccioli celesti gusto anice e il Carrarmato Perugina.
Un gusto di sfida.
Troppo alto. Troppo ruvido. Troppo da uomini.
Un muro di Berlino che divideva il solito dall’insolito agli occhi un marmocchio che passava il tempo a leggere l’enciclopedia “Conoscere”.
Non sarei mai riuscito a capire cosa c’era di là, non …
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Sabato 5 Maggio 2012 ho avuto l’onore di fare da spalla a Tom Hopkins.
Uno dei padri mondiali della formazione in tema di vendita.
Uno che sa fare il mestiere di venditore con onestà e divertendosi.
Devo questo a TopTeamTrainers che mi ha scelto come conduttore e li ringrazio per la professionalità e l’umanità eccezionale con cui fanno il loro lavoro.
Mi hanno regalato questo primo capitolo dell’ultimo libro di Tom, “Dottorato in Vendite” ed ho avuto l’autorizzazione a farlo scaricare gratuitamente dal mio Blog.
Spero vi piaccia e vi sia utile… (clicca qui per …
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La “tua” Università è un po’ come la tua mamma.
La ami e a volte la odi, ti piace ma in certi momenti vorresti cambiarla, ne hai rispetto e spesso timore.
Comunque sia ne rimani sempre il figlio nei tempi buoni e in quelli meno buoni.
La “mia” Università, Ca’ Foscari appunto, non è stata un’eccezione.
Dura e complessa ma piena di opportunità.
Molto paziente con un testone dark com’ero io nel 1984.
Sono proprio un figlio della “mia Università” e di quell’epoca nonostante i miei sforzi di stare agganciato ai cambiamenti.
Nel 1990, sessione straordinaria di …
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Trovarsi a vendere in questi tempi strani è una di quelle situazioni in cui rischi di cadere nella trappola mentale del dire di sì a tutte le richieste.
“Dammi uno sconto”.
“Fammi avere un anticipo di consegna”.
“Consegnami un prodotto od un servizio diverso da quello di tutti ma fammelo costare uguale… o meno”.
D’altro canto chi ti delega a vendere si trova alle prese con margini risicati e strozzati si aspetta che tutto ciò che rappresenta un valore aggiunto per il cliente venga pagato.
Bella situazione quella dello stare in mezzo.
La società low cost …
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Oggi camminavo in montagna.
Era una bella salita.
Di quelle che intraprendo ingenuamente per vedere se trovo l’illuminazione, per poi scoprire confermata una verità che ho letto da qualche parte, che diceva che l’illuminazione che trovi in cima alle montagne è quella che hai messo nello zaino quando sei partito.
Beh… comunque sia, ho notato che quando cammini in montagna succede una cosa bella.
La gente ti saluta.
E questa è, a mio giudizio, una bella cosa.
Come un segno di rispetto.
Quelli in discesa cedono il passo a quelli in salita.
Come un segno di rispetto.
Quando ti fermi …
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Questi giorni di fine ed inizio d’anno, nonostante lo stillicidio di cattive notizie che come un drappo nero vorrebbero ornare la camera ardente dei sogni di tutti gli italiani, ho ricevuto una montagna di regali.
Li ho ricevuti proprio da molti di quegli italiani che i media danno per malati terminali di volontà, anemici di idee, digiuni di spunti, dipendenti da adulti opprimenti e egoisti.
Li ho ricevuti da ragazzi e ragazze giovani.
Sotto i trent’anni.
Appartenenti a generazioni che tutti i saccenti danno per sconfitte prima ancora di averci nemmeno parlato.
Sociologi, psicologi, politici, …





