Da naturadonna.com
Inviato da admin il pensieri, riflessioni il 9 marzo 2010
Un ‘racconto breve’ per passare il tempo, o per scendere nel profondo
Molti di voi conoscono Sebastiano Zanolli per aver letto uno dei suoi libri, e molti altri per aver assistito ad una della sue conferenze o corso di formazione. Pochi però forse sanno che Sebastiano Zanolli tiene un blog dove… continua
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PMI a rischiozero: recensione su Plus24 di sabato 6 marzo 2010
Inviato da admin il formazione il 8 marzo 2010
PMI a rischiozero. Guida pratica alla gestione dei rischi finanziari
Autori e curatori: Matteo Farina , Marco Granelli
Prefazione di Sebastiano Zanolli
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Da Crisi & Sviluppo @ Manageritalia
Inviato da admin il pensieri, riflessioni, talento il 4 marzo 2010
Talento da vendere: cosa aggiungere per farlo funzionare
Siamo lieti di ospitare oggi un post scritto da un guest-blogger Sebastiano Zanolli, Manager atipico e appassionato di miglioramento personale. Alla profonda conoscenza delle imprese e del mercato, che lo ha condotto a importanti incarichi dirigenziali, unisce doti personali per le quali è apprezzato come formatore, coach, relatore, consulente, opinionista. La sua attività di divulgatore si è espressa anche attraverso quattro libri, divenuti presto best seller per Franco Angeli. “Basta il talento per vendere”? Questo tema mi assilla. Lo sto affrontando da tempo e ogni momento, ogni… continua
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Da comunitazione.it…
Il recente lancio di Google Buzz ha scaldato una volta di più il dibattito sulla privacy in rete e le preoccupazioni sulla tutela dei dati personali sui social media. continua
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Scarcity World
Inviato da admin il Futuro, riflessioni il 22 febbraio 2010

Il mondo è già entrato nell’era della scarsità ed è probabile che ci rimanga per un po’.
Un Medioevo Digitalmente Interconnesso con attori sempre più grandi e sempre più piccoli si sta annunciando e non credo che la cosa dovrebbe spaventarci quanto piuttosto metterci in uno stato di eccitata preparazione.
E’ un mondo differente. Da 20.000 anni le civiltà e le condizioni cambiano e l’uomo si adatta, ci adatteremo anche noi, quindi due riflessioni è bene farle.
Scarsità di libertà come concepita finora.
La caduta della fiducia nella finanza e nel mondo degli affari ha condotto tutti noi a rivedere il sistema di vita e anche i valori verranno ridefiniti secondo una nuova mappa che ancora rimane oscura ai più.
Di sicuro c’è che i governi centrali stanno già esercitando un maggiore controllo su organizzazioni creditizie e politiche per domare un mondo tendenzialmente confuso e quindi potenzialmente pericoloso.
Prepariamoci, sul breve termine, ad essere un po’ meno liberi di intraprendere, almeno qui da noi.
Scarsità di risorse.
Nel 2025 saremo circa 8 miliardi su questo pianeta e tanta gente che si dibatte per lo stesso pezzo di pane non è mai stata un buon viatico per una vita tranquilla.
Una mole simile di necessità e voglia di arrivare non si era mai vista tutta assieme.
Dovrebbe fare poca meraviglia quindi sapere che Zinco, Tantalio, Antimonio oltre al petrolio e a centinaia di altri minerali e composti che caratterizzano la nostra vita quotidiana stanno oltrepassando o hanno già superato la loro soglia di picco, cioè il momento in cui inizia la discesa e quindi se ne estraggono sempre meno di quanto se ne consumino.
Insomma entro il 2035 non avremo più molte delle risorse su cui si basa la nostra civiltà.
Cosa, si fa in una casa di contadini di fine ‘800 , quando l’inverno ha distrutto gran parte delle colture?
Si riducono e diversificano i consumi.
Gli effetti sul mercato di questi prossimi anni di scarsità saranno molto probabilmente di tipo efficientistico.
Auto e macchinari che consumano meno.
Prodotti che durano di più.
Prodotti e servizi che risolvono problemi più concreti.
Pubblicità che propongono soluzioni e non che ne creano.
Riparazioni anziché usa e getta.
Avvicinamento del consumo ai luoghi di produzione.
Protezionismi e auto-consumi.
Prima che il mercato del credito e della finanza riparta basandosi su nuove autorità monetarie e finanziarie passeremo un periodo nuovo, certamente più secco e aspro, a cui dovremmo abituarci sin d’ora.
Il mio pensiero è che ci sono delle domande base che potrebbero aiutarci a prepararci all’era della scarsità da un punto di vista lavorativo.
Non che non servissero anche prima.
Però oggi hanno una valenza di maggiore intensità.
In ballo c’è la sopravvivenza individuale e non è tanto per dire.
Ho detto individuale, non comunitaria.
Le comunità sopravvivranno, i singoli non necessariamente.
Eccole le domande:
Quale è il mio piano di vita generale?
Cosa posso tralasciare?
Cosa voglio raggiungere che mi faccia davvero felice?
Cosa aggiungo al processo?
Dove e come sto aiutando gli altri a vivere più facilmente e più felicemente?
Cosa sto risparmiando?
In cosa sto investendo?
Come mi sto preparando al saper fare e al saper essere in una epoca più avara?
Che alleanze sto stringendo?
Non perdete tempo.
Rispondetevi.
Di buono c’è che è probabile che dopo l’era della scarsità si riprenderà a consumare, ad avere fiducia, a costruire, secondo altri canoni e valori, ma di nuovo con speranze collettive.
Si ricomincerà ad andare verso l’altro e verso l’alto come è sempre stato e sempre sarà.
Insomma, l’alba ritorna sempre. Dobbiamo solo prepararci bene per questa ennesima notte: per noi e per i nostri figli.
Non è una novità a guardarla da abbastanza lontano.
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Le Ombre della Sera
Sebastiano Zanolli è invitato alla serata “Le Ombre della Serata”
Lunedì 01 Marzo 2010 alle ore 20.45
c/o Osteria Alla Pasina
Via Marie, 3
Dosson di Casier (TV)
Clicca qui per maggiori informazioni
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Rassegna stampa 2010
Inviato da admin il rassegna stampa il 13 febbraio 2010
Presentazione Magazine VENDERE DI PIU’
A VERONA LA VERNICE DEL SECONDO NUMERO
Martedì 2 marzo 2010 alle ore 20.30
c/o Sala conferenze del Museo Nicolis
via Postumia
Villafranca di Verona
clicca qui per maggiori informazioni
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Lezioni cinesi
Inviato da admin il esperienze, viaggi il 7 febbraio 2010
Sono tornato da un viaggio di una settimana in Cina.
Certo, poco tempo. Honk Kong, Shangai e Pechino in una manciata di giorni implica consumare molte ore in viaggio. Aereo, auto, pullman. Sono sicuro di non avere capito né tutto né molto. Ma tant’è. Questo è quello che posso raccontare dei cinque giorni (viaggio di andate e ritorno escluso) nel Nuovo Celeste Impero. Non è in ordine e non segue un filo logico. Sono solo appunti di viaggio. Cinque lezioni, una ogni 24ore.
Passare momenti educativi davanti al check in di Air China dove si parla quasi esclusivamente Mandarino è la fonte del primo insegnamento.
Lezione Nr. 1: Se tu sei quello che ha un problema di conoscenza della lingua (in questo caso) conviene a te trovare una soluzione, non a me. Ovvero, se tu sei quello che ha bisogno di qualcosa da me sei tu quello che si adatta.
Le decrepite ma tradizionali case in centro a Pechino, popolate da povera gente e prossime all’abbattimento, vicine a dei modernissimi Centri Commerciali frequentati da gente “stra-cool” in Porsche Carrera e BMW X6 sono state la scintilla per il secondo pensiero.
Lezione Nr. 2: La velocità dei cambiamenti rende più impermeabili gli strati sociali e li allontana e desensibilizza gli uni verso gli altri. Se accetti questo come normale ti converrà essere tra quelli capaci di vincere. Rimanere dall’altra parte non è divertente.
Il numero di persone impiegate in lavori apparentemente assurdi, come stare di guardia tutta la notte alle Toilette dell’aeroporto di Pechino che, credetemi, alle 2 di notte è popolato come il nord della Groenlandia, o 17 commesse disponibili in un corner di abbigliamento di 40 metri quadri mi invitava a riflettere.
Lezione Nr.3: Chi ha un lavoro è meno disperato e quindi meno pericoloso di chi non ce l’ha. Se la famiglia è numerosa questo vale doppio. Unica richiesta: adattarsi. Se domani non avrò un lavoro mi conviene sempre adattarmi a meno che non voglia prendere la strada della lotta armata o dell’ascetismo pauperistico.
Facebook non si vede in Cina. La schermata iniziale di internet che ti spiega che tutto quello che vedi, scrivi e scarichi può essere letto dalle autorità governative che ti possono arrestare e portare in giudizio o in galera se violi la legge, che non è quella sulla pedofilia ma piuttosto quella sulle notizie scomode, mi ha fatto pensare.
Lezione Nr. 4: La conoscenza è potere. Se non lo fosse il web sarebbe libero. Da noi lo è. Forse il nostro sistema non è perfetto, anzi, sicuramente non lo è. A maggiore ragione le libertà che dà vanno sfruttate. Se non lo fai sputi in faccia a chi non può dire liberamente che gli stanno simpatici gli Uiguri dello Xinjang senza finire ai ferri ed è probabile che domani tocchi a te.
Spingono tutti in Cina, anche quando non c’è la coda. Me lo aveva preannunciato Federico, un amico. E’ vero. Se da quando nasci sei sempre di fronte al problema dei pochi posti per tanti cresci spingendo. Mio figlio è figlio unico. Deve spintonare poco, perlomeno a casa e comunque ha fatto l’asilo alla Montessori. Li chiedi per favore anche per spostare una sedia. In Cina no. La Montessori pensano che sia una marca di Caffè italiano.
Lezione Nr 5: Risorse scarse è domanda alta ti rendono più aggressivo. Non è una questione di culture diverse. E nemmeno solo di dimensioni geografiche o demografiche. La Cina cresce perché è anche più aggressiva nei suoi componenti individuali. Un po’ di competizione ti rende meno educato ma più forte. Se fai incontrare uno educato e uno aggressivo converrà al primo essere molto convincente da un punto di vista comunicativo.
Comunque:
quando un sistema politico si modifica geneticamente, come questo Comunismo incrociato con il Capitalismo, comunque vada, la povera gente perde. Dittatura e Competitività sono 2 elementi che, insieme, non mantengono nessuna delle virtù necessarie ai più deboli.
Il resto si vedrà ma la Cina è davvero più vicina di quello che ci si immagina. Un vocabolario di Mandarino potrebbe non essere male come regalo per il prossimo compleanno.
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Francesco Guarnieri al telefono con Sebastiano
Inviato da admin il Futuro, decidere, esperienze, figlio, riflessioni il 29 gennaio 2010
Decido!
Oggi ho preso una decisione, seguendo il buon consiglio di una persona che si occupa di formazione e sviluppo personale: intervistare almeno un manager di successo al mese. Ho chiesto personalmente al mio direttore generale, mi ha detto di mandargli un email di promemoria, se ne parla per febbraio o marzo. Ho un account su Linked In e sono socio del gruppo La Grande Differenza, di Sebastiano Zanolli. Gli mando un email (non l’ho mai incontrato prima, anche se conosco ciò di cui parla perché ho già letto e regalato a dieci amici il libro ‘Una soluzione intelligente…’) che, rileggendola, diceva ‘non puoi dire di no alla mia intervista’. Cosa è successo? …. continua
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